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domenica 14 novembre 2010

Le pagelle di RomaCaffè dell'incontro Juventus - Roma 1 - 1

Julio Sergio 6: piuttosto inoperoso per tutta la partita. Attendente

Cassetti 5,5: dalla sua parte ha possibilità di spinta, ma causa una condizione fisica precaria, non riesce a spingere come dovrebbe...e vorrebbe. Sostituito da Rosi per scelta tecnica.

Rosi 5: entra all'intervallo al posto di Cassetti, soprattutto per insistere di più da quella parte. Molto voglioso, gran gamba, ma troppo confusionario. Operazione non riuscita. Cavallone

Mexes 7,5: sontuoso! Sembra Gargamella circondato dai puffi. Un gigante per tutti i 90 minuti, non facendo passare nulla da nessuna parte. Decisamente ritrovato sui livelli di tre anni fa. Reale

Burdisso 6,5:
insieme a Philippe è autore di una prova più che sufficiente. Salva ancora un gol, come spesso gli succede. Continuo

Riise 5,5: in ritardo, soffre a più riprese le avanzate del dirimpettaio Simone Pepe. Anche quando ha campo davanti a se non sale come lo si ricordava lo scorso anno. Sofferente

Simplicio 6:
ancora una volta prova sufficiente del brasiliano, anche se un passo indietro rispetto alle ultime due prestazioni. Prodigo

Greco 6,5: se non fosse per il gol della Juve, che nasce da un tunnel nei suoi confronti di Alberto Aquilani, avremmo premiato la sua prestazione anche con un mezzo voto in più. Nonostante tutto rimane con continuità nel cuore del gioco giallorosso, guadagnando anche la punizione del rigore.

De Rossi 6,5:
tampona e riparte con grinta e temperamento. Daniele sta nuovamente uscendo fuori con prestazioni di livello. Tenace

Menez 6: Ranieri lo vede ispirato, affidando a lui molte volte le chiavi dell'attacco, soprattutto nei momenti di ripartenza. Impegna Storari all'inizio, ma non riesce ad impegnare con regolarità la retroguardia juventina. Artista

Vucinic 5,5: forse era il montenegrino i cambio da effettuare per l'ingresso di Marco Borriello. Svagato, raramente impensierisce gli avversari. Incompensibile

Totti 7: a 34 anni cambia ancora una volta il suo ruolo, improvvisandosi regista offensivo, nel lontano dalla porta. Ogni suo tocco è arte pura, dimostrando che una condizione fisica assoluta. Non meritava di essere sostituito. Sublime

Borriello 6:
prenderebbe a morsi i suoi avversari tanta è la rabbia che ha in corpo. Litiga con tutti, fa salire la squadra, si danna l'animo. Gladiatore

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