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giovedì 25 novembre 2010

Walter Sabatini ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma caffè, programma di Radio Power Station, è intervenuto Walter Sabatini, ex direttore sportivo del Palermo.

Buongiorno Direttore,
come vede la delicata partita di domenica della Roma contro il Palermo?


Penso sia una partita di altro profilo, sono due squadre con organinici importanti, con giocatori che si avvicinano al prototipo di campione. Per il risultato parlerà il campo, se deve parlare il mio cuore vi dico che spero vinca il Palermo.

Palermo le è rimasto nel cuore, vero?

Palermo è la mia societa, l'ho lasciata solo venti giorni fa. Non si smette di amare la propria squadra, sarò sempre vicino al Palermo e primo tifoso di questa squadra.

Per il Palermo non è un momento facile a livello societario?

Il presidente Zamparini cerca di proteggere la sua squadra come farebbero tutti, in ogni modo, è talmente attaccato a questa società che non gli farebbe mancare nulla.

E' comunque gia una grande squadra il Palermo, una delle migliori del campionato.

Vado orgoglioso di questo, perchè la percezione che si ha di Palermo al di fuori della Sicilia è proprio questa che state dicendo voi e ne sono molto contento.

Merito anche dei giovani talenti. A Roma l'arrivo di giocatori sulla carta “minori” avrebbe creato malcontenti.

Una piazza come Roma contiene degli umori che non rende facilissimo l'arrivo di giocatori minori diciamo, ma se fosse arrivato a Roma un giocatore come Pastore credo che avrebbero storto il naso per qualche ora, il tempo di vederlo in campo.

Perchè ha lasciato il Palermo? Questioni personali o vedeva la fine di un ciclo?

No il ciclo si è appena aperto. Si era instaurata una sorte di conflittualità tra me e il Presidente e ho preferito prendere questa decisione, per non influire sul bene andare della società.

Parlando dei grandi giocatori che vedremo domenica. Pastore e Menez, chi vede tra i due più portato a livello Europeo e Mondiale?

Menez è piu grande di due anni di Pastore, a livello sportivo sono tanti. Non so chi si imporrà, ma credo tutti e due perchè sono entrambe fantastici, parlano un linguaggio quasi poetico dal punto di vista tecnico. Stanno sbocciando talenti che emozionano gli amanti del gioco del calcio.

Com'è andato l'affare di Ilicic e Bacinovic?

Una coincidenza fortunata, Ilicic è stato segnalato a Zamparini prima dei sorteggi di Europa League e abbiamo deciso di prenderlo subito. Mentre Bacinovic l'abbiamo preso dopo la partita di Europa League. Siamo stati fortunati e tempestivi, Zamparini in queste cose è fenomenale.

Da due stagioni Sirigu si è guadagnato il ruolo di titolare. Si parla di un possibile interessamento alla Roma, potrebbe succedere?

Che io sappia non esiste trattativa, se le cose sono cambiate negli ultimi venti giorni. Ma non credo. Sicuramente Sirigu sta facendo bene, non ha mai avuto flessioni negative nel rendimento, probabilmente tra qualche mese sarà oggetto di mercato, ma non è nella testa di Zamparini di privarsi di un portiere cosi giovane che garantisce i prossimi sette otto anni di continuità.

Dove può arrivare questo Palermo?

Il Palermo ha il secondo attacco più forte per i numeri espressi in campionato pur avendo giocato fin'ora senza Miccoli ed Hernadez. Sicuramente può far bene, Delio Rossi sta lavorando molto bene.

Che persona è Delio Rossi?

Un bravissimo lavoratore, passa in campo tante ore, vuole lavorare con i giovani, dopo l'allenamento si ferma con i giocatori della primavera, credo sia un investimento im portante per la società.

In un suo ritorno nel mondo del calcio, spera o si vede in qualche squadra in particolare?

L' era dei sogni nella mia vita è finita, sono molto pratico, so che potrei pensare a qualcosa di importante, ma io il calcio lo vivo in maniera passionale. Adesso sono ancora nell'orbita Palermo e non potrei prendere in considerazione nessuna offerta. Quando mi cercheranno, io non sono uno snob, il calcio è bello ad ogni latitudine.

Alla Roma non si vedrebbe bene? Anche in ottica del cambio societario che avverrà a breve.

Penso che Prade se e qualcora fosse contestato sarebbe una grande ingiustizia, perchè lui e Bruno Conti hanno lavorato con molta perizia e costanza nella Roma. Non dimentichiamo che la Roma lo scorso anno ha virtualmente vinlo lo scudetto.

Quale giocatore toglierebbe domenica alla Roma?

Ne toglierei quattro, cinque veramente! Però sotto certi aspetti il calcio è fatale, quindi toglierei Simplicio! Gli voglio molto bene, gli auguro tutte le fortune, ma mi farebbe davvero sorridere un gol di Simplicio al Palermo!

Un commento sul nuovo contratto fatto a Chiellini?

Non conosco i termini precisi, ma in ogni caso è evidente che i contratti dei giocatori vadano rivisti da giocatori e dirigenti.

Redazione Roma Caffè

martedì 23 novembre 2010

Pierino Prati ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma Caffè, programma di Radio Power Station, è intervenuto Pierino Prati, ex calciatore del Milan, della Roma e della Nazionale. Ha parlato di questa giornata di Champions League e in particolare del momento che stanno attraversando le sue ex squadre.

Buongiorno Mister, un commento sulle due gare di Champions di questa sera, la Roma contro il Bayern e il Milan contro i francesi dell'Auxerre?


Capitano forse in un momento buono ,sono due squadre che al momento sono in ottima forma, la Roma ha stupito un pò tutti, si pensava che non si riprendesse e invece è sulla strada dello scorso anno. Tutti danno per favorito il Milan nella lotta allo scudetto, ma io credo che si rimetta anche l'Inter e comunque anche la Roma è un ottimo avversario.

Quali sono i rischi maggiori per le due squadre italiane questa sera?
Il Milan stasera trova i francesi dell'Auxerre che hanno perso quasi tutto, giocano con la tranquillità di poter vincere per riprendere qualcosa almeno in Europa League. Il Milan dovrà stare attento perchè non è una gara semplice.
La Roma anche trova una grande squadra, non in un ottimo momento ma il Bayern Monaco è sempre una grande squadra. La Roma sta bene, all'Olimpico troverà l'apporto del pubbllico e devono continuare a vincere ed andare avanti.

Rimanendo in tema Roma e Milan. Vogliamo fare un parallelismo tra gli attaccanti delle due formazioni?

Di Borriello io ne ho parlato proprio nel momento del suo passaggio dal Milan alla Roma spiegando che poteva conquistare la piazza romana perche è un giocatore di ottime qualità, a Roma si sta imponendo anche a livello personale con tutte le sue caratteristiche che è riuscito a tirar fuori nel migliore dei modi. La Roma ha un attacco in questo momento con piu bocche di fuoco del Milan, che al momento è ridotto all'osso, dopo Ibrahimovic non c'è molto altro, c'è Robinho o Ronaldinho che è un pò adattoto però ecco dopo questi non stanno messi benissimo. Si ha il migliore attaccante in Europa che è Ibra, ma per il resto deve arraggiarsi con i centrocampisti.

Tra l'altro a Milano non sono molto contenti del poco impegno che mette ultimamente Ronaldinho anche negli allenamenti.

In questo momento il Milan ha bisogno del miglior Seedorf, del miglior Ronaldinho e del miglior Robinho che devono dare una mano ad Ibrahimovic. Credo che Allegri farà di tutto per recuperare anche a livello mentale Ronaldinho che tra l'altro se non gioca si intristisce. Credo che Ronaldinho si riprenderà ed entrerà in quest'ottica riuscendo a dare un contributo al Milan a livello offensivo.
Allegri deve inventarsi anche l'uomo che va a fare dei gol, Ronaldihno li ha sempre fatti, ultimamente si era fissato che faceva fare gol agli altri. Il Milan ha bisogno di uomini di grande classe e grande fantasia.

Come altra concorrente al titolo di Campione d'Italia, chi vede possibile?
La Juve è una squadra a cui nessuno da molto credito, intanto è una squadra e gia è molto, Del Neri è riuscito a rimettere a posto qualche tassello. Gia è un punto, gli manca qualcosa a livello di fantasia, visto che Del Piero ,che va centellinato, non gioca con continuità. Ma è una squadra che sopperisce a queste mancanze con lo spogliatoio compatto, una squadra che fa quadrato, che non fa grande differenza con i giocatori singoli, a pare Krasic, ma fanno gruppo con l'organizzazione di gioco, dimostrano che sono una squadra di alto l ivello.

La Lazio dove la colloca?

La Lazio è una mina vagante, è una squadra diretta da un grande allenatore, secondo me troppo spesso sottostimato. Reja ha creato un gruppo compatto, è una squadra che gioca bene a calcio, è l'unica delle favorite che non gioca le Coppe e questo può essere un punto a suo favore. Attenti che spesso c'è la squadra sorpresa.

Chi è la favorita per la Champions?

Io avrei detto Chelsea, nella prima parte almeno. Però si fa presto a cambiare idea, al momento dico Real Madrid , Barcellona e Chelsea. Sono le pretendenti al titolo secondo me, poi l'importante è arrivare a Marzo nella parte finale. Finiti i gironi le partite dirette, quelle dentro o fuori, sono molto diverse.

Campionato livellato verso il basso?

Si, non c'è una squadra che detta legge sotto il profilo del gioco, ora il vantaggio è assorbito da più squadre, è un campionato più combattuto e devo dire è piu bello. Ci sono partite importanti essendo una classifica molto corta. Credo sia tecnicamente inferiore ma più combattuto e più divertente nel gioco. Ci saranno sicuramente belle sorprese nel corso della stagione.

Un suo commento su Francesco Totti?

Lo chiamo Francesco anche se non lo conosco personalmente, è il top della squadra dove ho militato per quattro anni. E' ancora il miglior giocatore del campionato italiano, sempre determinante nonostante gli infotuni e l'età. Lo vorrei sempre avere in squadra, può risolvere da solo la partite, è uno di quei talenti che purtroppo non se ne vedono più in giro, è un giocatore immenso. La Roma ha avuto la fortuna di averlo, i tifosi di gustarlo. Io spero di vederlo stasera da subito in campo. Ha rinunicato a vincere tanto pur di rimanere a Roma, è stato un grande e gli va riconosciuto. L'ultima bandiera del calcio italiano.

Redazione Roma Caffè

lunedì 22 novembre 2010

Francesco Graziani ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma Caffè, programma di Radio Power Station 100.50, è intervenuto Francesco Graziani, ex calciatore giallorosso ed ex allenatore, per commentare l'ultima giornata di campionato con uno sguardo particolare alla situazione della Roma.

Buongiorno Mister, una domanda sulla partita di domani, potrebbe giocare Adriano contro il Bayern?


Non credo che possa giocare Adriano, se non dimagrisce un altro po'! Gioca massimo un quarto d'ora. Il giocatore lo sappiamo tutti che sarebbe un grande campione, ma deve capire che senza impegno e senza sacrifici resterà un mezzo giocatore, ma la Roma non ha bisogno di un mezzo giocatore! Deve dimagrire, impegnarsi e tornare al massimo. Cosi non è utile alla Roma.
Inizio quasi ad arrendermi al pensiero che la Roma vinca questa scommessa con Adriano, giustamente Ranieri gli da spazio, il pubblico lo accoglie da trionfatore,favorito anche dal clima di festa che c'era sabato al suo ingresso in campo, ma secondo me Adriano non è ancora presentabile, deve dimagrire.

Lei che di gol e di attaccanti se ne intende, quale potrebbe essere l'ipotetico attacco contro il Bayern?

Non lo so, Ranieri ha un ampia scelta. Deve tener conto dei molti impegni ravvicinati che ci sono, metterà in campo chi ritiene migliore, farà un pò di turn over ma Vucinic credo giochi sicuro. Totti non lo so, forse lo alternerà con Menez.

In questi giorni si pensa anche a una possibile formazione che vede tutti e 4 gli attaccanti insieme : possibilità o solo fantasia?

Secondo me solo fantasia, una squadra ha degli equilibri tattici a cui non puo rinuniciare, poi dovresti obbligare qualcuno a fare dei sacrifici, come Totti e Vucinic in questo caso. Potrebbe capitare, ma metterli dall'inizio in una partita cosi importante come quella contro il Bayern Monaco sarebbe troppo rischioso credo.

Mexes secondo lei fa ancora parte del progetto Roma?

Mexes potrebbe continuare a far parte del progetto Roma, ma Ranieri ha fatto delle scelte precise, se sono in forma dietro giocano titolari Juan e Burdisso, Mexes purtroppo è diventato la seconda scelta.

Come commenta il momento difficile dell'Inter? E soprattutto il gesto di Eto'o?

E' l'ultimo baluardo a cui ci si aggrappava per un certo comportamento. Si è denotato in Eto'o un comportamente molto nervoso, colpa anche della tranquillità che non c'è più come c'era lo scorso anno nello spogliatoio. Ieri ci siamo accorti che anche lui è rimasto coinvolto in questo momento di nervosismo che colpisce l'Inter in generale.

Un allenatore cosa gli direbbe in seguito ad un gesto simile?

Gli dici ben poco, rimani dispiaciuto, un gesto brutto di un tuo giocatore non fa mai piacere e poi ti rendi conto che la prova televisiva te lo porterà via, il dispiacere è doppio perchè sai che non lo avrai a disposizione. E per l'Inter invece è un giocatore importante, soprattutto in questo momento.

Benitez a rischio?

Secondo me, da quello che si è visto nella prima parte della stagione, anche essendo bravo e avendo vinto molto nella sua carriera, credo che non sia l'allenatore ideale per l'Inter.
L'Inter ha bisogno di carattere, di polso, ci vuole un allenatore diverso. Sono passati da Mourinho ad uno che non riesce a caricarti per bene prima di scendere in campo, che non ti prende a frustate per dire! L'Inter dovrebbe cambiare per dare un scossa all'ambiente, continuando così credo che andranno incontro ad una stagione fallimentare.

E' stato accostato il nome di Spalletti alla panchina dell'Inter. Anche lui non eccelle in carattere, non sarebbe un ulteriore scelta sbagliata?

Però Spalletti è italiano, conosce l'ambiente, sa muoversi un pochino meglio. Capirebbe che c'è bisogno di una sferzata dal punto di vista caratteriale, si impegnerebbe nel far uscire il meglio dai giocatori che ha a disposizione. Sia fisicamente che mentalmente. Io vedo dei giocatori scarichi e invece serve qualcuno che riporti su il morale nello spogliatoio.

I bookmarkers inglesi iniziano a quotare l'arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina della Roma. Che ne pensa?

Ne ho parlato spesso con Carlo, lui diceva sempre, “Io prima di smettere di allenare, devo allenare la Roma!” Io ho l'impressione che prima o poi questo succederà. Carlo ce l'ha nella testa di allenare la Roma prima di smettere. Non posso fare l'indovino, ma Carlo ha voglia di sedersi sulla panchina dell'Olimpico per allenare la Roma. Intanto godiamoci Ranieri sperando in qualche traguardo importante. Credo che Claudio sia l'allenatore ideale per la Roma di adesso, al di la di qualche scelta discutibile, ha dimostrato di avere il carattere giusto per sedersi su quella panchina.

domenica 21 novembre 2010

Michele Baldi ai microfoni di RomaCaffè



“Quella discarica andava chiusa da anni, non è notizia di oggi. Scandaloso è sapere che chi aveva preso l'impegno prima della campagna elettorale non sta facendo nulla, anzi, intende vergognosamente prorogare la concessione fino al 2013.”

Con queste parole Michele Baldi, leader del Movimento per Roma, intervenuto lo scorso 18 novembre ai microfoni di RomaCaffè su Radio Power Station, ha commentato le voci di un rinnovo della concessione della discarica di Malagrotta per altri tre anni.

La situazione della discarica, da mesi al collasso, sta così alimentando le voci di tutta la vetrina politica comunale, sollevando un coro di critiche unanime contro l'immobilismo del sindaco Alemanno e della governatrice Polverini.

“Incapacità? Questo è il più grosso affare di tutto il mondo, gestito scandalosamente da un privato, che il Comune non è in grado di portare a casa. Dove ci sono i grandi affaristi ci sono i grandi interessi.” ha ribadito l'ex consigliere Baldi, “e mi stupisco del fatto che ancora oggi si discuta di come e di perché, benché vi siano dei dati oggettivi, come l'inquinamento delle falde acquifere.”

Parole al vetriolo quelle dell'ex consigliere comunale, il quale sottolinea come negli ultimi anni, “su questa vicenda sono quasi tutti responsabili, così come non si è sviluppata la raccolta differenziata non per qualche motivo strano, piuttosto appositamente proprio per favorire il privato, Manlio Cerroni, che sta continuando ad accumulare crediti nei confronti del Comune di Roma e ad arricchirsi. Entrai nel Consiglio Comunale negli anni '90 e trovai il CTR (Consorzio Trattamento Rifiuti) che gestiva i rifiuti a Roma, gestita dal 51% Ama, 49% da Cerroni, dove però l'AD lo faceva Cerroni stesso e la ricchezza andava tutta al privato”.

“Con una situazione come quella di Malagrotta, fossimo stati a Londra i cittadini si sarebbero ribellati in decina di migliaia con manifestazioni su manifestazioni. Questa coscienza civile purtroppo da noi non c'è”.

venerdì 19 novembre 2010

Roberto Muzzi ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma caffè, programma di Radio Power Station 100.50, è intervenuto Roberto Muzzi, ex calciatore ed attuale allenatore di calcio.

Buongiorno Roberto,
in previsione di un possibile turn over per la partita di domani,
cosa ne pensi della situazione attaccanti nella Roma?


Credo che davanti la Roma abbia l'imbarazzo della scelta, sicurameme bisogna avere grande equilibrio altrimenti diventa dura. Per domani credo sia più un probabile un turn over che quattro punte in campo.

La Roma ha delle ottime scelte in ottica di turn over, non credi?

Tutta la rosa della Roma è forte, chiunque metti dentro è degno di essere nella Roma e farà bene, e già da domani sera devono dimostare quanto valgono. Anche Greco ha fatto bene, ha assistito bene Pizarro e Perrotta, è una risposta importante da parte del ragazzo.

Pizarro è un giocatore importante per la Roma, che ne pensi?

Io ho giocato insieme a Pizarro, è un giocatore fondamentale non perde mai palla, fa girare la squadra, è fondamentale per il gioco della Roma, è insostituibile secondo me. È molto importante nell'equilibrio della Roma, come De Rossi, Vucinic, Totti, sono campioni che fanno la differenza.

Vista la pochezza di giovani talenti, quale pensi possa essere la soluzione per risollevare la Nazionale Italiana?

Credo bisogna lavorare nel settore giovanile che è stato un pò abbandonato. Io lo vivo questo settore e vi posso dire che ci sono grandi giocatori, soprattutto grazie al lavoro che ha fatto Bruno Conti. La Roma ha davvero ha grandi talenti e vanno sfruttati.
Credo abbia il secondo settore giovanile piu importante d'Europa, ha tirato fuori sempre giocatori molto importanti, hanno lavorato sempre bene e continueranno a farlo.

Nonostante questo si vedono delle difficoltà nel far entrare nelle prime squadre questo giovani. Prima non era diverso?

Prima c'era più coraggio a buttare dentro un giovane bravo, adesso sono un pò piu timorosi. All'estero invece appena hanno un giovane lo fanno giocare e tirano fuori grandi talenti, qui invece non è cosi, in Nazionale non c'è un giovane che faccia la differenza, come era un Cassano o un De Rossi. Credo che dobbiamo pensare a questa cose, i settori giovanili sono il futuro del calcio italiano.

Cosa ne pensi degli stranieri nella nazionale italiana?

Ma credo che se è un fuoricalasse ben venga, se è nella norma scelgo il calciatore italiano a tutti gli effetti. Indossare la maglia della nazionale ti da i brividi, è un effetto bellissimo, non so se uno straniero possa provare la stessa sensazione, tutto qui.

Torniamo al campionato. La lazio prima in classifica. Qual è il suo futuro secondo te?

Se sono primi credo sia perchè se lo sono meritati, non credo però che possa lottare fino alla fine per le prime posizioni, non hanno ricambi.

Campionato di basso livello?

I primi quattro posti credo se li giocheranno Inter, Milan, Juve e Roma, credo sia un campionato di buon livello, con squadre forti, ma il calcio italiano è bello proprio perchè imprevedibilie.

Ritornando al discorso giovani : un pensiero su Balotelli?

È un fuoriclasse, tutti i fuoriclasse hanno la testa un po' cosi, vedi anche cassano. L'unico che non ha avuto questo “colpi da matto” è stato Totti, ragazzo eccezionale.
Prandelli fa bene ad insistere su Balotelli, è un giovane che ha talento, che da vitalità alla squadra e alle partite. Uno degli ultimi motivi per andare allo stadio sono proprio i fuoriclasse e lo spettacolo che possono offrire con il loro colpi. Come capita con Totti o come ultimamente è con Menez, io credo diventerà più forte di Zidane, è impressionante, è un fenomeno vero.


Redazione Roma Caffè

venerdì 12 novembre 2010

Giorgio Perinetti ai microfoni di RomaCaffè



Giorgio Perinetti Direttore sportivo del Siena è intervenuto questa mattina ai microfoni di Romacaffè su Radio Powerstation 100.50.

Che idea si è fatto delle dichiarazioni del presidente del Palermo Zamparini dopo la partita Milan Palermo?


Lui è un dirigente appassionato, spesso dice quello che pensa. Sembrava che il Palermo avesse subito dei torti, ma io ai complotti non ci credo, piuttosto una sorta di suggestione da parte dei direttori verso le grandi squadre. La sudditanza credo che ci sia sempre.

Il presidente del Siena Mezzaroma, che abbiamo ascoltato pochi giorni fa ai nostri microfoni, ci ha fatto un discorso molto bello sull’etica nello sport, lei quale futuro vede per il nostro calcio?

Il calcio attraversa un momento di difficoltà generale. Noi come DS siamo un po’ superficiali e i presidenti spesso si arrendono alla logica del business, facendo attenzione ai diritti televisivi. Abbiamo trascurato molto il pubblico, le innovazioni, gli stadi e tutto ciò che poteva essere d’aiuto al calcio, bisognerebbe ridare al calcio una dimensione sportiva, umana, altrimenti il risultato a tutti i costi e gli introiti diventano gli unici obiettivi. Noi rischiamo di vedere delle partite in tv senza pubblico e questo è un po’ assurdo.

Come percepisce l’ambiente giallorosso in questo momento?

Gli alti e bassi a Roma sono normali. La Roma ha un buon organico, ha cominciato maluccio, ma basta un po’ di convinzione, di rendimento e voglia per far arrivare i risultati.

Juventus- Roma e derby di Milano, che partite vedremo?

La Juventus ha più difficoltà in casa e non ha i valori assoluti degli ultimi anni, alla Roma ci sono più giocatori che possono essere decisivi. Resta comunque una sfida dal grande equilibrio.

Cosa pensa del momento di Totti?

Ha molti acciacchi e una certa età, ma è un giocatore che con poche giocate riesce a dare una qualità enorme, anche se credo che dobbiamo scordarci una certa continuità, proprio in relazione all’età.

Che idea si è fatto sulla situazione societaria giallorossa, visto l’imminente cambio di proprietà?

Alla famiglia Sensi la Roma sportiva deve molto, soprattutto a Franco Sensi. Io sono stato con lui alla Roma tre anni e al Palermo altri due; Sensi è stato un presidente di grande cuore, come Dino Viola. Entrambi avevano il pregio e il difetto di essere grandissimi tifosi. Purtroppo il momento non è buono per gli investimenti: tra investitori italiani e stranieri, non c’è da scegliere, l’importante è trovare qualcuno con passione e voglia di fare, che non ne faccia soltanto una questione di business, piuttosto che abbia a cuore la causa giallorossa.

In relazione alle critiche ai dirigenti della Roma?

Non conosco le varie dinamiche. Io credo che in questo momento possono portare avanti la quotidianità. Quello che hanno fatto è sotto gli occhi di tutti.

Un suo pensiero sul Bari ultimo in classifica?

Mi dispiace. Ha giocato un calcio importante negli ultimi anni, e l’augurio è che si riprenda presto.

Grazie per essere stato con noi, a presto.

mercoledì 10 novembre 2010

Angelo Di Livio ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di RomaCaffè, programma di Radio Power Station 100.5, questa mattina è intervenuto Angelo Di Livio, ex calciatore di Juventus, Fiorentina e Nazionale, con il quale abbiamo parlato del momento che sta attraversando la Roma e di questa undicesima giornata di campionato.


La gara della Roma di questa sera è importante, bisogna dare continuità ai risultati?


Hai detto bene, bisogna dare continuità ai risultati positivi, sfruttando l'entusiasmo del derby è chiaro che non sarà una partita facile, da prendere con la giusta cautela e concentrazione. La Roma deve continuare questa striscia positiva.

Bisogna essere attenti a non cadere nel tranello della Fiorentina “ferita”, sei daccordo?

Assolutamente si, sono partite che, anche per chi non se la passa benissimo, possono essere particolari. Giocare a Roma ti da comunque una carica in più, partendo dal clima che si respira allo stadio.

Vucinic, Borriello e Totti insieme, li vedi bene?

Sicuramente si, dovranno essere bravi, a turno, una volta per uno a cercare di dare una mano un pò al centro campo. Questo è stato il modulo che alla fine tutti speravamo, sono due / tre partite che Ranieri lo sfrutta e si vedono anche i risultati. L' importante è che uno dei tre ogni tanto dia una mano a centrocampo. Però mi piace tantissimo questo modulo.

A propostito di modulo, come lo vedi Perrotta come esterno?

Molto bene, ha fatto una grande partita di qualità e quantità, quando giochi a rombo a centrocampo i centrocampisti corrono molto anche senza palla. Lì può ricoprire benissimo quel ruolo perchè lui ha forza, ha gamba. In quel ruolo devi essere sempre luicido, diligente, vicino al compagno. Anche Greco mi è piaciuto moltissimo, ha dimostrato l'intelligenza di un giocatore, sempre al servizio della squadra, un approccio alla partita molto molto importante. Se è vero che quello che dicono, che non è riuscito a trovare una squadra, è davvero incredibile, ma io sono contento perchè la Roma e Ranieri hanno un giocatore importante, di grande personalità. Io ci punterei ad occhi chiusi, perchè poi è anche un romano e un romanista.

Cicinho come lo vedi?

Bene, va a sostituire Cassetti che secondo me è stato il migliore del derby. Cicinho deve riacquistare un pò di credibilità all'interno della piazza e anche della società. Sono partite importanti, le deve sfruttare e mettere in pratica le sue capacità.

Tornando sulla partita, quale può essere il pericolo maggiore dalla Fiorentina?

Per la Roma il pericolo numero uno è la partita dopo il derby. La squadra non deve snobbare questa gara, sarebbe davvero un peccato. Unòpo tutti dopo il derby abbiamo parlato poco della Fiorentina, però secondo me Ranieri ha avvisaao già la squadra di stare attenti.

Ci sembra di vedere un Ranieri molto carico, ha ripreso il timone della situazione?

Sono daccordo, il timone non l'ha mai perso. C'era un problema, credo di testa, neanche di condizione. La roma non gli è mai scappata. Mi è piaciuta l' esultamza di De Rossi con Adriano, e questo è un segnale importante. De rossi è stato fantastico, ha tirato fuori la tensione del derby con quell' esultanza da vero tifoso, davvero unico.
Spesso quando giochi il derby, per chi è romano e romanista, è una partita particolare. Delle volte la tensione ti blocca, invece domenica Daniele è stato l' uomo in più nella squadra, sempre al posto giusto, ha corso moltissimo con grande personalità.

In questa settimana la Roma affronta due colori del tuo passato...

Sono due squadre a cui sono molto legato, la Fiorentina e la Juvetus, anche se sono romanista, sono partite che un pò mi mettono in difficoltà. Sono state emozioni forti che mi rimarranno sempre dentro. E da vero romano non posso rinnegare queste cose.

Hai avuto modo di giocare con Roberto Baggio, un pensiero sul giocatore e sull'uomo?

Uomo e calciatore semplicemente fantastico, una persona che fa bene al calcio di oggi. Un grande uomo e un grande professionista. Sono contento per questo premio.

martedì 9 novembre 2010

Giuseppe Pancaro ai microfoni di RomaCaffè



Questa mattina ai microfoni di RomaCaffè, programma radiofonico di Radio Power Station 100.5, è intervenuto Giuseppe Pancaro, ex calciatore della Lazio e della Nazionale.

Buongiorno Giuseppe, benvenuto.
Un commento sul derby e sulla prossima sfida della Roma contro la Fiorentina.


Sicuramente è un campionato molto equilibrato, non c'è piu una super favorita come l'Inter, ma ci sono piu pretendenti, come la Lazio e la Roma. Oltre a Juve, Milan, le solite diciamo.
Della Roma si dice, della Lazio si è un po frenati nel farlo, invece secondo me può competere.
È un campionato dopo i mondiali, non c è piu l'Inter forte come gli scorsi anni, ci sono più speranze per le altre.

Sotto che punto di vista vede la Roma favorita quest'anno?

La roma lo scorso anno aveva 4 punti in meno, ha lottato fino alla fine contro un Inter molto più forte di quest'anno, perdendo poi per solo un punto. Se ha lottato lo scorso anno può farlo anche quest'anno e giocarsela fino alla fine.

Tornando sul Derby, secondo te la Lazio è stata penalizzata dagli errori arbitrali?

Penso che a prescindere dagli episodi, che ci sono e fanno parte del calcio, credo che la Lazio potesse fare qualcosa in più, senza trovare alibi ma cercando errori nella prestazione che non è stata ottima come nelle ultime partite.

Il migliore in campo della Roma e della Lazio?

Della Lazio Hernanes, della Roma Vucinic.

Tu che l'hai vissuto, che cosa si prova scendendo in campo al derby?

Diciamo che quel momento li è il culmine di un crescere di tensioni che inizia qualche settimana prima, tutti sanno l'importanza che ricopre a Roma questa partita. Si arriva molto tesi, molto carichi. Al momento del fischio la concentrazione è talmente alta che svanisce e subentra la prestazione agonistica.

A cosa sono dovuti i tanti infortuni dei giocatori, problema di molte squadre?

Le cause possono essere molte, aggiungerei il caso, la sfortuna. Ci sono annate nella quali ti va tutto bene ed altre in cui ti gira male e ci sono più infortuni. Anche questo è un aspetto importante per potersi giocare lo scudetto fino alla fine. Per poter competere devi trovare l'annata in cui ti va bene tutto, e quindi con pochi infortunati, sopratuttto se non sei attrezzato per poter fare ottime sostituzioni.

Tornando sulla Lazio, come giudichi l'operato di Lotito?

E' positivo, sia per la gestione societaria sia per i risultati in campo. La tifoseria vorrebbe sempre vedere la propria squadra vincere, per questo forse Lotito è stato spesso contestato. Ma nel giudicare il suo operato, ti dico che sta facendo molto bene, ha costruito una squadra con idee, progetti, aggiungendo tasselli nel posto giusto e la Lazio oggi è una realtà di questo campionato.

Roma - Fiorentina, che gara ti aspetti? E se possiamo chiederti un commento su Francesco Totti.

Su Francesco Totti c è poco da dire, è uno dei giocatore più forti degli ultimi anni, un talento puro.
Per quanto riguarda la gara di domani, la Fiorentina ha superato il momento delicato, è in netta ripresa, ha recuperato giocatori importanti.
La Roma è galvanizzata dalla vittoria del derby, dal poter scalare la classifica, sarà sicuramente una bella partita con la Roma favorita.

Mihajlovic ci terrà a fare bella figura contro la Roma.

Sinisa ci tiene a fare bella figura sempre, sono contento per lui, dopo un avvio difficile la squadra è in netta ripresa. Ha avuto molti infortuni e ha perso un pò il valore della squadra, adesso sta recuperando, si vede il carattere della squadra che è poi la prerogativa che Sinisa chiede maggiormanerte alle sue squadre.

In conclusione, tu che sei uno sportivo, nell'anno degli stadi vuoti, che pensiero ti sei fatto sulla tessera del tifoso?

Purtroppo è triste, però penso che se per riportare un po' di sicurezza, per riportare le famiglie allo stadio, per isolare quei pochi ma pesanti “tifosi non ti fifosi” che vanno allo stadio a fare casino, credo che ben venga la tessera. L'importante è che la genta capisca che è fatta senza secondi fini ma solo per riportare il calcio sulla retta via.

Il ricordo più bello della tua carriera?

Lo scudetto vinto con la Lazio.

Grazie per il contributo offerto, arrivederci.

Grazie a voi.

giovedì 4 novembre 2010

Angelo Di Livio ai microfoni di RomaCaffè



Questa mattina ai microfoni di RomaCaffè, programma radiofonico di Radio Power Station 100.5, è intervenuto Angelo Di Livio, ex calciatore della Roma ed attuale allenatore di calcio.

Buongiorno Di Livio,bentornato.
Partiamo subito dalla gara di ieri sera, che idea si è fatto?


È chiaro che tutti speravamo in una vittoria, cosi è stato. Un po' sofferta, ma la cosa più importante erano i tre punti e quelli li abbiamo raggiunti. Andando nello specifico, la Roma ha giocato un buon primo tempo, dove credo avrebbe potuto fare qualche gol in più, nel secondo tempo ha sofferto ma anche questo è un segnale importante, la prova di forza di una squadra è un buon segnale. Non mi è piaciuta la terna arbitrale, ho visto dei falli non segnalati, però tutto sommato sono contento della vittoria, che è sempre una grande medicina.

Possiamo dire di essere più vicini alla qualificazione agli ottavi dopo questa vittoria?

È chiaro, questo è un girone abbordabile, la Roma lo deve passare per forza, è molto piu forte del Basilea e del Cluj. Quando fai prestazioni sottotono la paghi, ma con la vittoria di ieri possiamo dire di esserci avvicinati parecchio alla qualificazione, certo dobbiamo chiudere bene con il Bayern Monaco, ma credo che possiamo passare tranquillamente.

Ieri abbiamo visto una grande prestazione di Menez. Cosa manca a questo giocatore per fare il salto di qualità?

Sicuramente un pò di continuità che gli permetta di credere di più nelle sue qualità. Ieri ha fatto una partita fantastitca, deve solo convircersi di avere delle ottime qualità, è importante che i compagni lo cerchino di più, lui durante delle partite ha dei momenti di amnesia, sembra quasi che si nasconda, che non si faccia vedere, è importante quindi la fiducia anche da parte del resto della squadra.

In che ruolo lo vede meglio? Piu centrale o esterno?

Lui può ricoprire tutti i due i ruoli. Da trequartista è piu nel vivo del gioco, è piu in movimento e crea movimento alla squadra, si fa trovare sempre sulle linee e punta bene gli avversari, lo vedo molto bene li.

Il trio davanti le è piaciuto?

Nel primo tempo molto, mi sono piaciuti tutti, con un po' piu di convinzione potevamo chiudere subito la partita. Nel secondo tempo dovevamo essere più presenti nelle ripartenze, abbiamo lasciato troppo campo, ci siamo abbassati troppo ed abbiamo sofferto. Inoltre si è sentita anche un po' di stanchezza e di bravura degli avversari.

A mio parere, la Roma continua ad avere solo 60 minuti nelle gambe. Lei che ne pensa?

Ieri purtroppo sono mancate un pò le alternative, dobbiamo riconoscere che gli infortunati sono molti, Ranieri ieri in panchina aveva moltissimi assenti, da Brighi a Mexes. Dobbiamo fare i complimenti a Greco che ha avuto un bellissimo impatto con la partita. Faccio i complimenti a Ranieri che gli ha dato fiducia, è un grande segnale. La qualità migliore di questo ragazzo è una grande personalità in un ruolo importantissimo, detta i ritmi, è davvero molto bravo, sono contento per lui.

Potrebbe essere lui una potenziale sorpresa nel derby?

Adesso c'è, potrebbe succedere, non so quale sarà la formazione, ma è giusto che sia preso in considerazione.

Angelo, come giudica la partita di Francesco Totti e Daniele De Rossi?

Hanno fatto un partita di grande sacrificio, Francesco ha corso tantissismo, è rientrato poco nel gioco ma ha corso molto, favorendo e facendo giocare la squadra. Non una grande partita sotto l' aspetto tecnico, ma entrambi sotto l'aspetto del sacrificio una grande partita da parte di entrambi.

Come si batte questa Lazio?

È una partita difficile per entrambi, la Lazio oggi è difficile da affrontare, la Roma non gli deve concedere campo, dovrà attaccare e scappare dietro, lasciare pochi spazi e non aspettarli. La roma deve fare la sua solita partita, la Lazio nelle ultime partite ha giocato sempre uguale, aspettando l' avversario e ripartendo. La roma deve fare il suo gioco a viso aperto, senza paura.

Prima di lasciarla, non possiamo non fare una battuta su Inzaghi. Che giocatore è?

Che giocatore è lo hai visto anche ieri sera.
È un esempio per i giovani, è impressionante, nel suo modo di giocare è un po' sporco, ma come capita una palla in mezzo l'area, come la difesa sbaglia, sembra che lui esca da sotto il terreno e fa gol!

Angelo, la ringraziamo per il suo contributo. A presto.

Grazie a voi, se le cose vanno bene, facendo tutti gli scongiuri, ci sentiamo la settimana prossima!

mercoledì 3 novembre 2010

Giacomo Losi ai microfoni di RomaCaffè



Questa mattina ai microfoni di RomaCaffè, programma radiofonico ri RadioPowerStation 100.50, è intervenuto Giacomo Losi, ex calciatore della Roma.

Buongiorno Losi, benvenuto. Una domanda subito a caldo, che partita di aspetta dalla Roma questa sera contro il Basilea?


Magari andasse come dico io, per me la Roma dovrebbe sempre vincere, spero faccia una grande partita questa sera.
Anche se non siamo messi molto bene a causa degli infortuni che potrebbero danneggiargi, come è successo fin'ora in questo campionato. Io comunque punto sempre sull'orgoglio di questa maglia, solo cosi si possono raggiungere risultati importanti.

Secondo lei, Ranieri ha sotto controllo la difficile situazione che stanno vivendo?

Io mi auguro di si, ultimamente sempra si sia rotto qualcosa, da fuori traspare questo, ma non vivendo lo spogliatoio non si può capire bene il perchè. Quelle che si sentono sono tutte chiacchere, parole al vento. Mettono in giro voci che non sono molto producenti per la squadra, e questo è quello che danneggia molto la situazione e l'ambiente.
C'è da dire poi che molti godono nell'infangare Roma e la Roma. E' un peccato perchè Roma è una città meravigliosa, e anche il suo tifo, forse proprio per questo suscita invidia.
Io ho scoperto questa città da giovane, dopo due/tre mesi era già casa mia, e in campo vi posso dire che era come se fossi a casa, felice di tutto quello che sentivo intorno a me.

Tornando alla partita di questa sera, Ranieri si affiderà ancora una volta a Francesco Totti, che idea si è fatto della sua squalifica e del periodo negativo che sta passando?

Dico solo una cosa, ormai Totti è sotto il mirino di tutti, come fa una cosa la esaseperano in maniere esagerata. Ha sbagliato, ma pensiamo anche a cosa gli fanno in campo. Un giocatore cosi importante come lui subisce tanto, dalle botte agli insulti, è chiaro che non dovrebbe reagire perchè è sotto gli occhi di tutti, è il capitano e rappresenta molto, ma hanno esagerato con lui.

Parlando del derby, come lo dovrebbe affronatare la Roma?

Direi con gli attributi, ma in particolar modo questa è una partita che va affrontata con la testa. E' molto importante entrare in campo con le idee chiare e far capire subito all'avversario chi comanda in campo, mostrare le proprie qualità con decisione e senza paura.

La Lazio vive un momento d'oro. Cosa ne pensa vedendola così in alto in classifica?

Anche l'anno scorso c'era, poi abbiamo visto come è andata a finire!
Siamo all'inizio del campionato, la Lazio sta giocando bene obbiettivamente, fa un bel calcio, però insomma il campionato è molto lungo ancora. Può succedere veramente di tutto.
Da tifoso romanista mi auguro ovviamente che vinca la Roma.

La ringraziamo per l'attenzione, a presto.

Arrivederci.

martedì 2 novembre 2010

Carlo Mazzone ai microfoni di RomaCaffè



Questa mattina ai microfoni di RomaCaffè, programma radiofonico di Radio Power Station 100.5,
è intervenuto Carlo Mazzone, ex allenatore della Roma e grande intenditore di calcio.

Buongiorno Mister, benvenuto.


Buongiorno a voi.

Un commento sulla situazione attuale che si sta vivendo a Roma, non trova esagerate le accuse fatte alla società, ai giocatori, al tecnico?

Roma è cosi, nel bene nel male, eccede sempre, noi romani siamo fatti cosi. Obbiettivamente questa Roma ultimamente ha un po' deluso le aspettive che c'erano in partenza, c'è amarezza, disppiacere. Adesso poi c'è questo derby, basterebbe vincerlo per far si che la Roma, i romani e i roministi dimenticherebbero tutto quello che è successo. Le aspettative per quest'anno erano alte, si pensa che questo sia un gioco scientifico, ma non loè, nel calcio bisogna essere bravi e fortunati, e la Roma purtroppo si è imbattuta in tantissimi infortuni ed episodi negativi. La Roma possiamo dire non è stata ne brava ne fortunata, quindi le critiche, anche se durissime, vanno accettate perchè dietro queste ultime si nasconde l'affetto, l'amore per questa squadra e questa società.

Tutti questi infortuni, è possibile che non si riescano a prevenire?

Questo non succede solo nella Roma. Credo che venga trascurata la fase di avvio della preparazione. Noi, prima di giocare una partita, passavano minimo 15 giorni. Adesso, pronti e via! Si va a cento all'ora. Ci sono volte in cui il ciclo di lavoro, la potenza aerobica, la forza, vengono in parte trascurati e l'atleta non ha l'assist di partenza per affrontare al massimo la stagione.
Bisognerebbe curare di più la preparazione e trascurare il gioco, cioè allungare i tempi per giocare. La parte atletica è fondamentale e va data a questi giocatori, ed ultimamente credo che questo non si verifichi. Non è che si allenano poco, è che giocano sempre. E non hanno la base di partenza.

Che idea si è fatto su Ranieri? Come pensa potrà uscire da questo momento delicato?

Calma con i giudizi affrettati, si dicono tante cose, ma parliamo di Roma.
Il modulo viene dato dalle caratteristiche dei giocatori, dalle qualità più importanti della squadra, penso di aver detto tutto.
Voi pensate che l'allenatore abbia il suo modulo, che dove va se lo porta dietro, ma un'allenatore che si rispetta deve conoscere tutti i moduli, ed adattarli al meglio con le caratteristiche dei proprio giocatori.

La piace Borriello? Con Totti va d'accordo secondo lei?

Si Borriello mi piace, e credo che vada d'accordo con Totti, chi dice il contrario forse intende fuori dal campo. (ride, è una battuta.)
Sono giocatori di qualità tecnica, parlano lo stesso linguaggio, mi sembra che non ci siano tutti questi problemi. Purtroppo noi facciamo problemi, voi per parlare, i giornalisti per scrivere, delle volte diamo al calcio un'immagine che non c'è.

Mister, una domanda sul capitano. La sua espulsione mi è sembrata ingiusta, non crede?

Si è stata ingiusta, poi lo sapete io gli voglio bene come un figlio, penso che l'affetto che ha da parte di tutti sia giusto e meritato, però adesso si deve dare un calmata, deve fare il bravo, perchè ultimamente sta troppo in mezzo, io capisco che lui è talmente legato alla sua Roma che diventa difficile mantenere la calma, ma devve darsi una regolata cercando di non cadere nelle tentazioni che troppo spesso gli vengono indotte. Lui viene provacato perchè hanno capito che parte subito, ma lui essendo un punto di riferimento in campo, per la Roma e per la città di Roma, deve dare il buon esempio, è un giocatore importante, di prestigio, rappresenta molto.

E' il giocatore più forte in attività in Italia, Mister?

Si, penso proprio di si.

A proposito di teste calde, lei che cosa avrebbe detto ad Antonio Cassano?

Io ad Antonio Cassano e Mario Balotelli non li avrei fatti arrivare a certi livelli, li abbiamo gassati come l'acqua minerale, a forza di muovere sempre la bottiglia, quando togli il tappo poi esplode.
Questi ragazzi devono capire che anche se sono bravi, il mondo non sta ai loro piedi.
Sono teste calde che giocano bene a pallone e ne approfittano, non è un diritto acquisito perchè sei un bravo giocatore di calcio, non ti sono dovuti certi comportamenti, certi atteggiamenti.
Non si insegna più l'educazione, loro pensano che sono bravi e in diritto di poter fare qualsiasi cosa, ma non è assolutamente cosi.
Io alla fine gli voglio anche bene a questi ragazzi che comunque vengono da situazioni non facili, ma adesso stanno esagerando, serve un bagno di umiltà e che inizino a volare basso e non far pesare la loro bravura tecnica a nessuno, ne ai compagni, ne alla società ne tanto meno ai tifosi.

Prima di salutarla Mister, chi lo vince il derby?

Normalmente lo vince la squadra non favorita. E ci siamo capiti.

Grazie mille Mister, arrivederci.

Arrivederci, a presto.

lunedì 25 ottobre 2010

Roberto Muzzi ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di RomaCaffè, programma radiofonico di RadioPowerStatio 100.5, è intervenuto Roberto Muzzi, ex calciatore e attuale allenatore delle giovanili della Roma.

Buongiorno Roberto, un commento sul momento no della Roma?


Parecchi problemi fisici, giocatori importanti che non stanno in condizione, ci sono parecchi giocatori che hanno fatto i mondiali, però comunque devono stare sereni che sicuramente la squadra c'è, i giocatori anche, ci vuole un po' di pazienza.

Tu che sei un giovane preparatore atletico, come giudichi l'operato di Ranieri? E' un modello da seguire?

Noi siamo li e vediamo quando si allenano, è molto bravo ,fanno cose interessanti, sicuramente è uno che da molta carica, che lavora bene è bello vedere il suo lavoro.

Secondo te è giusto che un'allenatore che allena una squadra come la Roma cambi modulo cosi spesso nel corso dei novanta minuti?

Questo dipende anche dalla squadra che incontri, io ho avuto parecchi allenatori che giocavano in funzione della squadra che incontravi, schierando un modulo diverso.

Qual'è stato l'allenatore che ti ha allenato meglio, al quale sei più attaccato?

Spalletti per me è stato un grande maestrro, mi ha dato tanto, mi sono trovato molto bene.

Tra i giocatori attuali, in chi ti rivedi tecnicamente?

Vedo tutti bravi tecnicamente, io no non ero bravo come loro, anche se segnavo!

Te la senti di rimmetterti maglietta e pantaloncini e ad andare a segnare un po' con la Roma? In questo momento ne avrebbe bisogno!
Ma la Roma ha bravissimi attaccanti, c'è Vucinic, c'è Borriello, serve solo un pò di tranquillità e sono sicuro che alla fine ne uscirà bene come lo scorso anno.

Tra poco a Roma ci sarà la stracittadina, partita che i tifosi, come ben sai, sentono molto. Ora i ruoli si sono un pò invertiti, il tifoso giallorosso non può stare proprio tranquillissimo.

Credo che i giocatori daranno risposte importanti, loro sono professionisti, si allenano sempre bene e con intensità.

Qual'è secondo te il modulo che meglio identifica la Roma?

Per me quello di prima , il 4 – 2 - 3 - 1, anche lo scorso anno è stato utilizzato ed hanno avuto risposte importanti.. Massimo rispetto x il mister e per le sue scelte, a me personalmente piace quel modulo.

Totti - Borriello possono coesistere?

Credo che con Totti tutti gli attaccanti possono giocare, è uno che usa la giocata.
L'unica sfortuna che ho avuto è stata quella di non giocare con Totti!
Comunque non è un problema di moduli, ci sono solo troppi infortuni che non fanno superare il momento alla squadra, troppe assenze, troppi giocatori con piccoli problemi che ti fanno stare fermo e perdere quella condizione ideale che avevi raggiunto, che poi sommati diventano fastidiosi.

Roberto, ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato.

Grazie a voi, a presto.

Bruno Pizzul ai microfoni di RomaCaffè



Questa mattina ai microfoni di RomaCaffè, trasmissione radiofonica di RadioPowerStation 100.5, è intervenuto Bruno Pizzul, uno dei più grandi giornalisti sportivi nel panorama italiano.

Buongiorno e benvenuto Signor Pizzul,
con lei volevamo analizzare questa ottava giornata del campionato. Che idea si è fatto della Roma?


E' un momento del tutto particolare nel quale si creano situazioni non al top, dal numero di infortuni alla situazione societaria, un certo nervosismo che caratterizza l'ambiente, in particolare Ranieri e il tutto porta a una mancanza di risultati che crea sfiducia nell'ambiente. La Roma anche lo scorso anno non era partita benissimo, ma quest'anno stenta a riprendere il cammino giusto e non aiuta il fatto che la Lazio vada cosi bene, in un' ambiente come Roma dove la tifoseria conta molto.

Secondo lei, a chi o cosa può attribuirsi la colpa di questa situazione?
Non è facile da dire, si parla molto anche di preparazione forse sbagliata, e sottolineo sbagliata, perchè fare delle valutazioni da fuori poi si rischia di dire sciocchezze, ma sicuramente il numero di infortuni, gli elementi importanti di questa squadra che non sono al top, generano questo nervosismo generale. Servirebbero tre o quattro buoni consecutivi, ma non è un momento facile.

Parlando di Totti, quarta sostituzione in undici partite, sicuramente non è piu il giocatore indispensabile di una volta, che ne pensa?

La sensazione è che il modulo tattico che ha dato maggiori soddisfazioni alla Roma è quello con Totti centravanti, il fatto di avere Borriello che sta facendo molto bene, determina per Ranieri la possibilità di usare quel modulo tattico che ha dato successo in passato, ma sono supposizioni che si fanno, per cercare di dare un signigficato a questo periodo no dei giallorossi. Anche per Francesco sicuramente non è periodo di forma smagliante.

I piu maliziosi dicono che l'acquisto di Borriello abbia scombussolato l'ambiente, che non fosse un giocatore chiesto e voluto dall'allenatore.

È chiaro, è uno dei tanti riflessi dell'osservazione fatta precedentemente, Borriello ha fatto bene fin ora. È chiaro che quando sono coinvolti in queste sostutuzioni giocatori importanti, come Totti, Vucinic, non possono non determinarsi polemiche e malumore tra i tifosi, soprattutto se non arrivano risultati positivi.

A proposito di Totti ha parlato anche Zeman, dichiarando che condivide la scelta di Francesco, ma lo considera comunque un giocatore importante che farebbe bene alla nazionale. Che ne pensi?

Ci stanno le parole di Zeman, come ci sta il fatto che è stato lo stesso Francesco che ha dichiarato di condividere di chiudere con la nazionale in un segno di coerenza. Resta il fatto che nell' arco dell'ultimo periodo, Totti è da considerare il miglior giocatore italiano, ogni volta che esce dal campo di gioco , a parte le sue reazioni personali, c'è un moto di sorpresa di tutti gli appassionati italiani.

Uscendo dall' argomento Roma, anche l'Inter non va oltre il pari e la Juve stesso discorso.
E' un problema di crisi della grandi in generale?


Senz'altro, ormai iniziano ad essere parecchie le giornate, molte delle grandi stanno trovando delle difficolta, è chiaro che l'Inter non può accontentarsi dei gol di Etò. I problemi dell'Inter arrivano proprio dalle parti di Maicon, giocatore di cui, durante l'esate, la società sembrava propensa a farne a meno. Questo, in aggiunta al fatto che Milito, al contrario dello scorso anno, quando ogni pallone che toccava lo buttava dentro, non è in perfetta condizione fisica, determina uno stato di cose un po' confusionarie.

Un commento sul “brutto fallo” di Portanova su Krasic.

E' un discorso piuttosto spinoso, sicuramente ora che c'è la prova tv, queste simulazioni plateali faranno correre il rischio di squalifica in maggior modo.

La ringraziamo per il suo intervento.

Grazie a voi, arrivederci.

venerdì 22 ottobre 2010

Angelo Di Livio ai microfoni di RomaCaffè



Questa mattina, ai microfoni di RomaCaffè, sui 100.5 di Radio Power Station, è intervenuto Angelo Di Livio, attuale allenatore di calcio ed ex centrocampista.

Buongiorno Angelo, bentornato. Un commento a caldo sulla situazione della Roma.

E' un momento un pò particolare. La mia idea e' che vedo una Roma un pò in confusione, non solo la squadra, un pò tutti, non so perchè, quando capitano questi momenti è meglio parlare poco e lavorare di più, fare un passo indietro anche sulle dichiarazioni, alla fine è il campo che parl, se sei forte lo devi dimostrare sula campo.

Nel calcio vale il momento, ossia devi dimostrare quello che sai fare oggi, non quello che hai fatto in passato.

Penso che se qualcuno fosse rimasto mentalmente al campionato scorso, sbaglia. Ogni campionato ha una storia a sé, ogni partita ha una storia a sè, la Roma deve chiaramente cambiare rotta e mentalità, è vero che la stagione è ancora lunga ,ma non può più permettersi di sbagliare.

Può essere verosimile quello che si legge, in particolar modo questa mattina sui giornali, ossia che Ranieri cambia ritmi e modalità di allenamento seguendo le richieste dei giocatori?

C'è sempre stato questo confronto tra squadra e allenatore che è anche importante e positivo, l' allenatore deve ascoltare le difficoltà della squadra, se è stato fatto questo confronto è un punto molto importante, so che hanno lavorato molto sulla tattica e azlato i ritmi di allenamento, e Ranieri è stato molto intelligente a fare questo passo.

Che idea ti sei fatto riguardo le dichiarazioni di Ranieri nel post partita di Roma –Basilea?

Dire che i giocatori non mi seguono è una cosa brutta, se la squadra non segue l'allenatore ci sono problemi seri, Ranieri e la squadra dovrebbero fare un passo indietro, ossia cercare di ricominciare da Parma ma scendendo in campo con la giusta determinazione e cattiveria agonistica che è quello che manca alla Roma in questo momento. Con il Basilea nessuno è riuscito a contrastare gli attacchi dei giocatori, gli avversari riescono ad arrivare in porta con troppa facilità.

Quando si prendono così tanti gol, la colpa non è solo della difesa?

Assolutamente no, quando prendi un gol la palla arriva da davanti, mi dicevano sempre che il primo difensore è l'attaccante, non si può dare colpa solo al difensore o al portiere. Ci sono tanti aspetti di una squadra.

C'è un problema fisico secondo te?

Io dico di no, perchè la Roma contro il Basilea ha fatto venti minuti altissimi nel secondo tempo, la Roam secondo me corre ma corre male, e è un problema che va risolto. Mi sono permesso di dire che, secondo il mio punto di vista, non è neanche il modulo giusto questo 4 - 4 - 2, gli esterni veri sono ne hai uno, che è Taddei, Perrotta in quella posizione secondo me è condizionato, perchè lui a sinistra non può giocare, il piede sinistro lo usa molto poco, quindi ci sono problemi veramente da risolvere per far esprimere al meglio i giocatori, sarò merito dell'allenatore riuscire a metterli a proprio agio.
Il problema non è il Basilea, il problema è dall'inizio dell'anno che la Roma ha delle difficoltà, anche se ha fatto buone partite come con Inter e Genoa, ma se analizziamo il resto delle partite, la Roma ha avuto problemi tattici seri, una squadra per giocare bene deve esser messa bene in campo.


C'è quindi alla base un problema con l'allenatore?

Per questo vi dicevo che in questo momento andrebbe fatto un passo indietro, sia i giocatori che l'allenatore, che deve capire dove sta sbagliando e riuscire mettere in condizioni ottimali i giocatori nel proprio ruolo.

Quindi, bagno di umiltà per tutti, senza ostinarsi a far giocare sempre gli stessi giocatori?

Io parto dal presupposto che, se hai preso Castellini, lo devi far giocare, Riise non stava bene quindi doveva giocare Castellini, ma credo sin dall'inizio. E per quanto riguarda Baptista, io forse avrei messo Okaka che mi sembra che stia bene ed e' sicuramente un giocatore più mobile, più combattivo. Per come si era messa la partita , io personalmente avrei cambiato modulo e messo una punta in più.

Quanto può contare l'instabilità societaria di questo periodo nella testa dei giocatori?

Non e' una settimana che la situazione societaria è quella, credo che questi problemi restino fuori dallo spogilatoio, i professionisti fanno cosi di solito, è un problema grande che spero si risolva presto ma, ripeto, credo non incida troppo sui giocatori.

Lasciando un momento l'argomento Roma. Casiraghi lascia la Nazionale under 21, è giusto secondo te? Chi vedremo probabilmente?

Non lo so, si parla di Zoratto, di Costacurta, purtroppo non si parla di Di Livio!
A me non piace la sponsorizzazione, nel senso che se vogliono mi devono prendere perchè sono in grado di gestire la situazione.

Uno come Rocca come lo vedresti?

Francesco è da tanto tempo che lavora nelle nazionali, è in grado di gestire la situazione e
sarebbe un ritorno ai vecchi valori del calcio, alle vecchie maniere, lui è un professionista vero.

Parma – Roma, che partita ti aspetti?

Mi aspetto una grande prova di forza, va a giocare in un campo pericoloso, il Parma è in una situazione particolare ,mi aspetto una Roma operaia con molta grinta e qualità, pronta a soffrire e disponibile a farlo, perchè credo sinceramente che la Roma soffrirà. Ho notato, nella precedenti partite, che a volte i giocatori si trovano impreparati alla sconfitta, si fanno sorprendere ingenuamente, con errori in posizioni sbagliate, disattenzioni che alla lunga poi paghi.

Angelo, come sempre parlare con te è un vero piacere, si sente che ci tieni alla causa..

Non ho mai nascosto la mia fede, neanche quando giocavo nella juve! Basta che uno si comporta bene in campo e alla fine ti apprezzano ancora di piu. Professionismo è la parola giusta.

Visto che l'ultima volta hai portato fortuna, te la senti di fare un pronostico?
Parma – Roma, quanto finisce?


Un risultato è sempre difficile darlo, posso dirti che voglio vedere una Roma cattiva che abbia voglia di cambiare questo atteggiamento lezioso, leggero.
La roma contro l'Inter e' quella che piace a me, che mostra le sue qualità sempre.
La mentalità giusta è quella di affrontare ogni squadra, piccola o grande che sia, nello stesso modo, con la stessa grinta e mentalità.

Angelo, ti ringraziamo del contributo.

Grazie a voi, a presto!

giovedì 21 ottobre 2010

Ricorso al TAR della RETE DEI CITTADINI per l'annullamento delle elezioni regionali del Lazio

Intervenuto questa mattina sulle nostre frequenze, RomaCaffè, Radio Power Station 100,5, Orazio Fergnani ci ha raccontato di come il 21 ottobre 2010, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, dibatterà sul ricorso, proposto da lui stesso, per l'annullamento delle elezioni regionali del Lazio.




Questo il testo del comunicato:

Il T.A.R. del Lazio ha fissato la data del dibattimento per l’annullamento delle elezioni regionali LAZIO 2010 per il prossimo 21 ottobre.
Il ricorso è stato presentato da Orazio Fergnani e David Rorro della lista civica RETE DEI CITTADINI, che nello scorso marzo ha presentato – inaspettatamente – la candidatura di Marzia Marzoli alla presidenza della regione Lazio.

L’oscuramento totale attuato da quasi tutti i media, ed il contemporaneo svilimento ed assoluto disprezzo di costoro nei confronti dell’unica vera alternativa agli schieramenti di centro-destra e centro-sinistra, ha impedito alla maggior parte degli elettori laziali di esercitare correttamente il suo diritto di scelta e di esprimere così un voto davvero alternativo, lasciandoli nell’errata convinzione di poter scegliere tra due sole antagoniste o di dover rinunciare al voto in quanto “non rappresentati”.

I cittadini del Lazio sono stati privati così della possibilità di conoscere l’esistenza di una terza candidata e di uno schieramento davvero innovativo nei concetti e nei programmi. Dimostrazione della violazione è la condanna inferta alle reti televisive dall’A.G.COM, organo di controllo della par-condicio, che ha multato i direttori dei telegiornali TG1 e TG5 per 100mila euro.

Su queste basi il giudice, respingendo nel contempo tutti gli altri presentati, ha ritenuto fondato il ricorso della RETE DEI CITTADINI.

lunedì 18 ottobre 2010

GIancarlo De Sisti ai microfoni di RomaCaffè



Questa mattina è intervenuto ai microfoni di RomaCaffè, Giancarlo De Sisti, ex giocatore nel ruolo di centrocampista.

Buongiorno De Sisti. Iniziamo parlando del momento che sta attraversando la Roma.


Il momento della Roma lo definirei un po' altalenante, una vittoria, anche se importante, non cancella un periodo negativo di sei giornate vissute nell'incertezza, diciamo che con questa vittoria la Roma ha respirato e speriamo che le cose vadano nel verso giusto, sicuramente occorre ancora una condizione di forma migliore da parte di alcuni elementi, occorre cdare continuità ad una vittoria che se pur leggittima è stata anche un po' sofferta.

Qual'è secondo lei, ad oggi, la medicina adatta per la Roma per uscire dalla crisi?

Guardi, c'è Ranieri che l'anno scorso abbiamo definito addirittura un mago, ha fatto questa lunga serie di partite, capendo al volo le situazioni, i meccanismi, io credo che occorre solo dare continuità, serve che la squadra si renda conto di essere di nuovo di fronte ad un bivio che può portarla ad essere protagonista, perchè siamo ancora alla settima giornata e ci sono ancora molte possibilità di recuperare, quindi non ci sono molte altre soluzioni, serve continuità. Ha ritrovato Taddei che credo sia un elemento fondamentale nel recuperare palloni persi e ripartire, ricordiamo infatti il calcio giocato dalla Roma tre, quattro anni fa, era spettacolare nelle ripartenze, e Taddei era proprio uno dei protagonisti di quel calcio.

Parlando di Francesco Totti, qual'è la sua opinione, visti anche gli attacchi che riceve il Capitano in questo momento?

Parlare della figura, del passato che rappresenta Totti è assurdo, lo trovo inutile, parlare invece di condizioni fisiche a volte si può, anche di fronte ad un gigante come lui, perchè no. Io credo che quando non sta particolarmente bene e viene comunque premiato, comunque viene sottoposto ad attenzioni particolari, è ovvio che deve offrire prestazioni particolari, quando questo non gli riesce è chiaro che può venire un po' discusso. Dal venire discusso a rappresentare il problema poi ce ne corre. Ho letto anche un' intervista su “Il Romanista” qualche giorno fa, in cui dicevano che se Totti sta bene può convivere anche col diavolo, e credo che Totti sia più forte anche del diavolo. Per cui a questo punto la convivenza con Borriello non può creargli alcun problema, parliamo di gente che sa giocare a pallone. Io dicevo, a suo tempo, a Vierchowod “Peccato che c'è di mezzo il pallone, se no ti mangeresti tutti!” .

Secondo lei, Totti nella sua carriera avrebbe meritato di vincere di più?
Il fatto è che il calciatore, il cui valore assoluto nell'arco di una stagione non può discutersi, invece inizia ad esser messo in discussione nel momento in cui la propria squadra raggiunge degli obbiettivi importanti, e allora il calciatore stesso è legato eccessivamente anche alla sua squadra. Sul piano personale non c'è dubbio che avrebbe meritato anche questo riconoscimento in unparticolare momento quando lui, secondo me, non tanto e non solo come attaccante assoluto ma quanto come suggerittore era uno spettacolo.

De Sisti, lei si è fatto un'idea di quello che sta accadendo a Roma riguardo la questione societaria?

Io aldilà delle smentite che fanno gli addetti ai lavori interni a Trigoria, e parlo di dirigenti e calciatori, da fuori mi faccio un'idea che, in parole semplici, per quanto un giocatore non possa compontarsi in maniera impopolare, è comunque in diritto di comportarsi di conseguenza se per un periodo non viene pagato. Detto questo, io no ncredo che determinati atteggiamenti siano conducibili alla situazione societaria, in fondo sono comunque dei privilegiati.

La ringraziamo per il contibuto.

Grazie a voi, arrivederci.

domenica 17 ottobre 2010

Alberto Di Chiara ai microfoni di RomaCaffè



Questa mattina ai microfoni di RomaCaffè è intervenuto Alberto Di Chiara, ex giocatore nel ruolo di difensore e attuale giornalista ed opinionista televisivo.

Buongiorno Alberto. Una domanda inerente al tuo passato calcistico, hai giocato nel Parma negli anni d'oro, cosa aveva in più quella squadra rispetto a quella attuale?


Diciamo che più che altro era una sorpresa, è stat una novità su molti aspetti, Parma era una città piccola ma allo stesso tempo molto ricca, ben vista anche all'estero, capitanata da aziende importanti, insomma era nato un gruppo che ha portato a vincere molto.

Tornando ad oggi, il Parma affronterà il Cesena, squadra rivelazione fin'ora in questo campionato, che partita credi possa essere?

Le partite, mai come in questi ultimi anni, sono tutte da affrontare con la massima concentrazione, non ci sono più squadre materasso, non c'è più una differenza sostanziale tra grandi e piccole squadre, basta guardare l'attuale classifica, è molto corta e in nove punti ci sono venti squadre.
Diciamo che è una partita difficile, il Parma ha fatto una squadra per puntare abbastanza in alto, il Cesena è la rivelazione perchè è un gruppo, che è partito praticamente dalla serie C e ha fatto una scalata importantissima, è un gruppo che ha entusiasmo. In questa partita avrà comunque più da perdere il Parma che il Cesena.

Queste pause per le Nazionali, sono giuste secondo te?

Sono inevitabili, d'altronde la Nazionale deve giocare, bisognerebbe cercare di non concentrare le partite in periodi troppo ravvicnati, ma diventerebbe un po' complicato andare a modificare tutto il calendario.

Roma – Genova : che partita prevedi?

Una partita sicuramente molto bella, il Genoa è una squadra che gioca molto a calcio nel vero senso della parola, si scopre molto e trova una Roma che in un certo senso fa lo stesso gioco, quindi sotto questo aspetto si dovrebbe vedere uno scontro tra titani. La Roma deve recuperare i punti persi e come ha fatto lo scorso anno, Ranieri deve ritrovare gli equilibri giusti a livello difensivo.

E' la difesa il problema della Roma?

Io credo che il problema delle difese è generale, si prendono troppi gol, non c'è più secondo me una cura sui calci da fermo. Ma al di la di questo credo che Ranieri debba ripartire proprio da li per riuscire a risolvere anche il problema offensivo perchè ha giocatori che possono risolvere la partita in ogni modo.

Cosa ne pensi del centrocampo della Roma? Simplicio, secondo te, perchè non gioca?

E' difficile dirlo, bisognerebbe essere all'interno dello spogliatoio per capire perchè Ranieri non lo sta utilizzando, probabilmente non sarà nelle condizioni migliori, è un discorso molto difficile, sulla carta credo che Simplicio possa essere un giocatore che a centrocampo possa fare la differenza.
Credo che la Roma potenzialmente, a livello di nomi, ha giocatori di qualità, che possono andare a concludere, ha una scelta, soprattutto al centrocampo, veramente ampia.

Ranieri o Gasperini? Chi fa giocare meglio le due squadre?

Sono due allenatori, forse, totalmente diversi, Gasperini ha trovato a Genova la formula giusta, l'ambiente ideale, Ranieri è un pochino all'antica come esperienza, come scelta di gestire il gruppo, ma credo dipenda molto dagli ambienti in cui lavorano, Ranieri ha dimostrato molto coraggio in alcune scelte che ha fatto in passato, essendo Roma un ambiente un po' difficile dal punto di vista calcistico, come quando sostituì De Rossi e Totti durante il derby, rivelandosi poi la scelta giusta.

Alberto, ti ringraziamo per essere stato con noi.

Grazie a voi, a presto.

giovedì 14 ottobre 2010

Marcel Vulpis ai microfoni di RomaCaffè




Oggi ai microfoni di RomaCaffè, programma radiofonico di RadioPowerStation 100.5, è intervenuto Marcel Vulpis, Direttore di sporteconomy.it.

Parliamo un po' di quello che si sta vivendo in questi giorni fuori dal campo, ma all'interno delle aule, degli uffici di Unicredit.


In questi ultimi giorni ho visto troppe notizie che escono a rullo sui giornali, vedo molto fumo e ancora poca sostanza, non c'è ancora un'offerta vera e propria, siamo ancora in una fase interlocutoria e la situazione interna di Unicredit , a livello aziendale, non aiuta.

La poltrona saltata di Profumo si pensava non avesse creato problemi.

La cessione ci sarà, ma c'è un rallentamento. E' ovvio che quando ci sono problemi in casa si dice il contrario. L'amministratore delegato a ventiquattro ore dalla crescita del peso dei libici all'interno del capitale Unicredit, quindi mi pare che qualche problemino ci sia stato se un amministratore che opera da quattordici anni decide di andarsene in ventiquattro ore firmando anche per la risoluzione contrattuale e la buona uscita di quaranta milioni di euro. Questo ci fa capire che c'è stata e ci sarà una rivoluzione epocale, perchè Ghizzoni è un altro tipo di manager rispetto a Profumo, parliamo in tutti i sensi di restaurazione bancaria.

Sawiris invece è uscito allo scoperto, prendendo tutti in contropiede, è reale questo interesse?

Tecnicamente nel momento in cui, il proprietario di un'azienda cosi importante, quinto operatore di telefonia mobile a livello europeo, non possiamo non credergli. Quello che però, secondo me, sarebbe interessante capire è quando questa offerta sarebbe stata fatta, l'aspetto temporale dell'offerta, se è stata fatta precedentemente all'inizio della cessione, portando quindi Unicredit a pensare che se, io Unicredit, ho un'offerta ancor prima di iniziare la trattativa, mi sento tranquillo di poter portare l'asset sul mercato, Sawiris ci sarà comunque e vedremo alla fine chi la comprerà. E in un contesto simile potrebbe essersi verificato il no a Sawiris.

Marcel cerchiamo di fare un po' chiarezza, tutti vogliono la Roma ma nessuno se la prende. Quella di Sawiris è stata la classica manifestazione di interesse, oppure un'offerta vera e concreta?

Io ho letto virgolettati di ogni tipo su Sawiris, ma l'unica domanda che dovrebbe esser stata fatta a Sawiris nel giorno di queste sue dichiarazioni, era quando ha fatto questa offerta? L'ha fatta adesso o l'ha fatta quattro mesi fa? Perchè l'aspetto della temporalità di questa offerta cambia di molto il peso dell'offerta stessa. Questo oggi Sawiris ci dovrebbe far capire. E anche se si è parlato si interesse o di offerta vincolante, perchè io non ho letto nei suoi virgolettati queste parole. Questa è una trattativa che ha diversi step di accesso prima di arrivare alla soluzione finale, io dico di stare attenti perchè la manifestazione di interesse non è un'offerta vincolante. È bene capire di cosa stiamo parlando, perchè fino a un mese fa chiunque poteva fare una manifestazione di interesse a Rothschild che, ripeto, è ben diversa da un'offerta vincolante. Può anche darsi che ci sia stato un altro step a livello colloquiale tra le parti, ma questo colloquio deve essere trasferito su carta. Quello che mi stupisce è che se davvero c'è stata questa offerta vincolante, l'ha fatta senza conoscere la situazione finanziaria della società? Cioè, si è esposto solo perchè è lo sponsor della Roma? Mi sembra strano, sarebbe singolare come approccio. Io non comprerei una realtà sportiva senza sapere cosa ci sia dentro, perchè un minuto dopo che ho fatto l'offerta vincolante, mi impegno a coprire anche i potenziali debiti della struttura.


Sawiris comprerà la Roma? Che percentuali possiamo darci ad oggi?

Leggendo testualmente le sue dichiarazioni, lui lascia una porta aperta, ma non si capisce chi deve spingere questa porta, c'è un processo di vendita in atto ed inviterei Sawiris a prender parte a quel gruppo di potenziali investitori del nuovo corso della Roma e quindi a tracciare questa benedetta offerta. Sa la vuole comprare davvero, deve far parte di questo gruppo, non può pensare che sia la banca ad andarlo a cercare.

Marcel, come giudichi il comportamento di Unicredit?

Da quello che so, sembra che Unicredit sia rimasta un po' basita per le dichiarazioni dell'egiziano, evidentemente non se l'aspettava ed essendo ancora oggi in corso la trattativa perchè non c'è stata nessuna offerta vincolante da parte di alcuno, evidentemente si aspetta un ritorno di Sawiris, che rientri e lo faccia ufficialmente nel tracciato percorso da Rothschild proprio per Unicredit. Sia chiaro, non si può comprare oggi l'As Roma senza far riferimento al percorso di vendita che ha tutta una serie di step previsti da Rothschild.

Non si rischia cosi di stare ad Unicredit, che gioca al rialzo?

L'asta di fatto c'è, perchè nel momento in cui ci sono più soggetti interessati all'oggetto è normale che almeno una volta ci sia un rialzo, ma fa parte del libero mercato.

Ma nel momento in cui arriva un'offerta valida, perchè la Roma non viene venduta?

Perchè al momento non c'è stata ancora nessuna offerta, diciamolo!

In chiusura, tre domande veloci : Ruota tutto intorno allo stadio? Una veloce panoramica sul riavvicinamento di Angelini e del fondo clessidra, ed infine, quello che poi stiamo pensando, tutte le strade portano ad Angelucci?

Per quanto riguarda Angelini e clessidra, non ho elementi per poter dare una valutazione.
Per quanto riguarda lo stadio, ti dico che secondo me lo stadio può essere la chiave di volta per portare una serie di soggetti a fare una serie di passi in avanti, è chiaro che molto importante è il ruolo delle istituzioni locali che facciano capire agli operatori interessati all'acquisto di questo club, quali sono le tempistiche per la realizzazione di questo stadio. Lo stadio ha un ruolo centrale, soprattutto nel calcio del futuro.

Ti ringraziamo per il prezioso intervento.

Grazie a voi, a presto.

martedì 12 ottobre 2010

Gianluca Pagliuca ai microfoni di RomaCaffè


Questa mattina, ai microfoni di Roma Caffè, programma radiofonico di Radio Power Station 100.5, è intervenuto Gianluca Pagliuca.



Buongiorno Gianluca, benvenuto.


Buongiorno a voi.

Approfittiamo della tua grande esperienza, sia con la maglia azzurra che internazionale, per parlare un po' della Nazionale di Cesare Prandelli, ti chiedo subito come vedi questa gara?

E' una gara difficile, perchè la Serbia è una buona squadra e in più hanno perso clamorosamente la partita di Sabato, quindo credo sia una sorta di ultima spiaggia. Si devono rifare, hanno una squadra buona, e credo che l'Italia avrà dei problemi che, anche se favorita, troverà una Serbia che cercherà di fare risultato positivo, da quello che dice il loro allenatore può bastargli anche il pareggio, quindi credo che giocheranno in molto sul difensivo, contropiede e via.

Cosa manca, secondo te, a quest'Italia?

Sicuramente manca anche un po' di esperienza perchè non dimentichiamo che Prandelli a quasi ricreato la squadra, giocano tantissimi ragazzi giovani, giocatori che hanno sicuramente futuro, non si può pretendere il massimo, non si possono vincere gli europei, penso che giocando tante partite, con l'esperienza accumulata nelle fasi della qualificazione, si ottengano ottimi risultati.


Abete ha detto che manca un centravanti stile Vieri. L'attaccante c'è, ed è Marco Borriello.


C'è Borriello, c'è Pazzini, c'è Gilardino, non manca un'attaccante stile Vieri. Secondo me manca solo un po' più di esperienza, a parte due o tre giocatori, sono tutti alle prime armi in Nazionale. Pur non giocando benissimo, hanno raccolto sette punti in tre partite, ci vuole solo un po' di calma, quindi secondo me fa bene Prandelli ad andare avanti per la sua strada.

A proposito di giocatori giovani, veniamo da tanti anni di Marcello Lippi ct della Nazionale; come vedi questa Nazionale giovane?

E' un segnale molto positivo, Lippi e Prandelli sono due allenatori completamente diversi, Prandelli ha convocato subito Cassano e Balotelli, mentre Lippi non lo avrebbe mai fatto, ed è importante che Prandelli non si faccia condizionare dal carattere di un giocatore, da quello che dice il pubblico. Io sono dell'idea che Prandelli convochi i giocatori in base a quello che fanno in campo, e non ha quello che sente dire. Lippi probabilmente, se doveva convocare un giocatore, si informava come era di carattere, invece uno deve essere come è e basta e convocarlo se è bravo, altrimenti deve rimanere a casa. Credo che quando Prandelli ha convocato Cassano e Balotelli gli abbia fatto un discorso serio, li fa giocare, ma è ovvio che devonoavere un comportamento adeguato, e si vedono i risultati, Cassano sembra un altro giocatore, e anche Balotelli, piano piano, sta crescendo.


Si gioherà a Genova questa partita, quale credi sarà l'apporto dello stadio Enrico Ferraris?

Credo bello, positivo, ci sono tanti giocatori della Sampdoria in Nazionale, e anche del Genoa, penso che il pubblico farà un grande tifo, poi hai comunque davanti Cassano e Pazzini, quindi sicuramente lo spettacolo non mancherà.

Lo speriamo, c'è bisogno di riportare un po' di tifo allo stadio, in un momento in cui il calcio si sta modernizzando quasi del tutto.


Si, sono d'accordo. Senza nulla togliere alla comodità di vedere una partita a casa, al caldo, davanti la televisione, andare allo stadio e tifare la propria squadra, è tutta un'altra storia, non ha paragoni.

Tu che di portieri te ne intendi, per questa Nazionale, vedi meglio Sirigu o Viviano?

Ho grande piacere che in questo momento sia preferito Viviano, però Sirigu anche è un ottimo portiere, come tanti altri, ci sono ottimi portieri italiani in questo momento, e sono molto contento. Tra i due, Viviano e Sirigu, penso che sono bravi tutti e due, però Prandelli credo preferisce Viviano che ha forse un po' più di spregiudicatezza, più personalità. Certo che se Sirigu non avesse fatto quell'errore con l'Estonia, probabilmente ci sarebbe ancora lui, però si sa che in Nazionale non gli perdonano niente.

Chi invece era partito è il portiere dell'under 21, Vito Mannone. Come lo vedi?

L'ho visto giocare una partita e non mi dispiace, è molto fisico, reattivo, sta facendo il terzo portiere all'Arsenal e credo sia un po' poco, sarebbe giusto che provasse un'altra esperienza.

Prima di salutarci, ti chiedo un commento su Francesco Totti, premiato ieri a Montecarlo con il Golden Foot 2010.


Un momento di critica nella carriera è normale, quando un giocatore come lui, che ha fatto la storia della Roma, secondo me è il giocatore più forte della storia di questa squadra, a trentaquattro anni è normale che non è più il Totti di prima, anche causa infortuni, io credo rimanga sempre comunque un grande. Sono uno dei pochi che gli ha parato due gol nella mia carriera, vivo anche queste soddisfazioni, e a mia volta sono atato anche io “vittima” dei suoi cucchiai, in Roma – Bologna su calcio di rigore!
Belle scene di calcio, con grande stima, grande rispetto, anche se non sarà più il Totti di prima, è un giocatore straordinario.

Grazie per il tuo intervento.

Grazie a voi, arrivederci.

lunedì 11 ottobre 2010

Alessandro Cochi ai microfoni di RomaCaffè



Questa mattina ai microfoni di RomaCaffè, programma radiofonico di RadioPowerStation 100.5, è intervenuto l' On. Alessandro Cochi, delegato per lo sport del comune di Roma.

Buongiorno e benvenuto. Partiamo subito dal mondiale di volley appena concluso, purtroppo l'Italia non ha trovato il podio, ma risalta comunque una bellissima organizzazione che ha visto Roma protagonista.


Si, pieno di pubblico, che ha fatto il tifo in maniera ordinata, con entusiasmo, ci dispiace per il podio però per noi, anche come amministrazione capitolina, era importante capire l'efficienza dell'organizzazione di Roma, anche se avevamo avuto conferme gia dai passati eventi come i mondiali di nuoto nel 2009, la finale di Champions e quest'anno il campionato di freestyle al Flaminio.

Vedere il palalottomatica tutto esaurito è anche uno stimolo importante per la pallavolo nell'ambito capitolino.

Direi di si, abbiamo comunque una squadra di vertice, abbiamo un presidente sensibile, anzi giungano a tutti loro i complimenti per il COL che è stato all'altezza della situazione.

Possiamo dire che comunque si è arrivati in semifinale a testa alta.

Ho visto ieri la partita, un po' di stanchezza c'era, rigiocare subito dopo non sarebbe stato facile.

La paura, infatti, è che alcuni si siano avvicinati a questi mondiali solo in occasione della finale e della finalina, e l'Italia contro la Serbia non ha fatto una gran partita, e non vedendo le partite precedenti si siano fatti un' idea sbagliata sulla squadra di Anastasi.

La partita contro gli stati Uniti rimane una pagina importante nella storia della pallavolo, purtroppo non abbiamo ripetuto quello che fece la cosidetta “generazione di fenomeni”, però insomma, ripeto, non è andata poi cosi male...

Certo il Brasile con quel 3 a 0 contro il Cuba, eguaglia un po' la “generazione di fenomeni”.

Direi proprio di si! Ma ricordiamo anche la pallavolo femminile che ottiene sempre bei risultati.

Percentuali alla mano, per quanto riguarda le future olimpiadi che vedono Roma tra le possibili candidate, come siamo messi?

Siamo ancora abbastanza lontani pe fare dei pronostici, abbiamo sicuramente Tokio che è una bella candidatura, ma io Roma attualmente la vedo molto molto forte, ovviamente ci sono infrastrutture da sistemare, e poi è giusto che una città antica, ma allo stesso tempo moderna, come Roma, si dia questa seconda possibilità.

Speriamo poi che un evento del genere possa porre fine a tutte le polemiche di Roma Capitale o Roma non Capitale.

Ribadiamo che Roma Capitale è stata votata anche dalla Lega, se c'è stata quella battuta stupida e sciocca da parte di Bossi, vorrei guardare un pochino oltre, al di la delle polemiche abbiamo provato a riequilibrare la situazione.

Uscendo un po' dal discorso, noi oggi volevamo tracciare un po' le somme su quel provvedimento tanto discusso che è la “tessere del tifoso”. A un mese e mezzo dall'inizio del campionato qualche numero possiamo analizzarlo.

Come delegato alle politche sportive, sono anche io sempre contro, l' ho detto subito, è un provvedimento più commerciale che aggregativo sociale, ho sempre invitato le associazione e le società sportive ha portare avanti delle politiche sui prezzi, per le famiglie, incentivando quello che dovrebbe contrastare il calcio troppo televisivo, cosi detto moderno. Cosi facendo si allontata il dodicesimo che in campo che da anni contraddistingue questo sport.
I tifosi sono cittadini come tutti gli altri e meriterebbero lo stesso trattamento che viene riservato a qualsiasi cittadino italiano, al di la ovviamente di chi sbaglia, ma ci sono gia situazioni restrittive, c'è il decreto Pisanu. Credo che i tifosi andassero interpellati, si è discusso e deciso di una legge senza sentire la controparte. Comunque, sono abbastanza contrario, spero che quanto prima ci si sieda e si discuta di politica dei prezzi, e per quanto riguarda la sicurezza per le famiglie, non sono i metodi repressivi che daranno questo tipo di rassicurazione.

Quindi, possiamo dire, tessere del tifoso no?

Ormai è andata, però si, tessera del tifoso non condivisa, non capisco perchè esiste come decreto e no al calcio moderno.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato, ti auguriamo una buona giornata.

Grazie a voi, arrivederci.