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mercoledì 2 febbraio 2011

Alle solite


Come al solito un pareggio che non serve a nesuno.
Non serve alla Roma in chiave scudetto, non servirà probabilmente al Brescia in chiave salvezza.
Sembra una storia già vista, scheggie e lampi dal buio passato.
Non serve neanche fare grandi sforzi di memoria per tornare ad episodi come Roma Livorno di qualche anno fa, all'epoca fu Diamanti a metterci lo zampino ( e la palla sotto il sette proprio sotto la curva sud).
Quattro attaccanti per cercare di avere ragione di un Brescia modesto e che cercava un pareggio per ripartire.
Quattro funamboli, ma in situazioni normali non ce ne sarebbe stato bisogno per vincere una partita di questo tipo.
Se i campioni non mancano, qualcosa che non va sicuramente c'è.
Il Napoli perde in casa a sorpresa contro un chievo che ringrazia, Milan e Lazio pareggiano e la Roma come al solito non ne approfitta.
Cosa c'è che non va?
Il gioco dico io. Giocatori troppo distanti tra loro, meno movimento senza palla di quello che occorrerebbe, partenze col freno a mano tirato, nel primo tempo in particolare.
Ma se l'obbiettivo è il campionato, deve cambiare tutto questo e anche di più.
La mentalità vincente non vuol dire trotterellare per un tempo, sicuri della propria forza e qualità, non vuol dire essere sufficenti perchè l'avversario è modesto, non vuol dire permettere a chi viene all'Olimpico un atteggiamento irriverente e provocatorio.
Una grande squadra avrebbe fatto un sol boccone di questo Brescia, mettendo il risultato al sicuro nel primo tempo per poi gestire fino alla fine della partita.
Quando vedrò questo sarò soddisfatto, e sperando che tutto cambi subito e bene mi permetto di fare un appello; un anno cosi favorevole non ricapiterà facilmente, SVEGLIA RAGAZZI!!!

sabato 18 dicembre 2010

Inter sul tetto del mondo

di Jacopo Fontanelli

Dopo 45 anni la coppa Intercontinentale torna nella Milano neroazzurra. Gli uomini di Benitez replicano il 3-0 inflitto al Seognam e possono trionfare per la quinta volta in questa stagione che rimarrà nella storia. Forse ai tifosi interisti brucia più adesso che ad agosto aver perso la Supercoppa Europea contro l’Atletico Madrid, sconfitta che ha impedito il sogno di realizzare un fantastico en-plein, per ora riuscito solo al Barcellona.


Le formazioni sono quelle annunciate, con l’unica eccezione di Motta al posto di Stankovic. La partita comincia sotto ritmo, con gli uomini di Benitez che si preoccupano soprattutto di far girare il pallone e di addormentare il gioco per contrastare la grande forza agonistica degli africani.


Al primo affondo è già gol. Al ’13 Pandev, il giocatore forse più discusso in questo tribolato inizio di stagione, mette il pallone di sinistro alle spalle del portiere Kidiaba. Il tiro non sembra irresistibile ma è troppo angolato per permettere al portiere di evitare il gol. Ci si attende la reazione avversaria, ma al ’17 Eto, proprio lui, a chiudere la partita con un preciso destra dal limite dell’area che si insacca all’angolino. Curiosa come sempre la sua esultanza con Materazzi in panchina.


I giocatori del Mazembe sembrano colpiti ed affondati e rischiano di capitolare più volte: Milito ha per due volte la palla buona, ma calcia malamente addosso al portiere avversario. Sembra una partita facile, ma Julio Cesar salva la porta interista in più di un’occasione, mantenendo il risultato che viene definitivamente messo in cassaforte col gol a sette minuti dalla fine del neo entrato Biabiany.


Il popolo neroazzurro può fare festa, e può godersi una squadra ritrovata, anche se per le conferme si attenderanno dei test maggiormente probanti. Benitez ha salvato la panchina e può finalmente mangiare tranquillo il suo panettone.

venerdì 17 dicembre 2010

Sorteggio agrodolce per le italiane in Champions League

di Jacopo Fontanelli


Doveva essere un sorteggio duro; gli spettri di Barcellona, Manchester, Real e Chelsea facevano paura, e sarebbero probabilmente stati scogli difficili se non impossibili da superare. Come neanche nelle più rosee aspettative le nostre squadre sono riuscite ad evitarle tutte, e a prendere quelle che, sempre sulla carta, erano le avversarie meno temibili. Potrebbe essere l'occasione giusta per ridare lustro al calcio italiano, e portare tutte le squadre ai quarti, a patto di non sottovalutare questi impegni che, se pur più agevoli di altri, non saranno in ogni caso delle passeggiate.

La Roma sorteggiata per prima, dovrà vedersela con lo Shaktar di Mircea Lucescu, con cui vanta due precedenti equamente divisi con una vittoria per parte. Facile sulla carta, ma una squadra comunque pericolosa, che ha a sorpresa vinto il suo girone a spese dell'Arsenal. Un impegno da non sottovalutare ma ampiamente alla portata degli uomini guidati da Claudio Ranieri.

Il Milan cercherà di vendicare l'Inter e di fermare quel Gareth Bale che coi neroazzurri sembrava imprendibile. Le squadre inglesi sono sempre fastidiose e difficili da affrontare, ma una volta scampato il pericolo Manchester e Chelsea, gli Spurs erano sicuramente la più abbordabile. Squadra ostica quella di Redknapp, ma che potrebbe pagare però la scarsa esperienza in competizioni europee essendo la prima volta che si affaccia sul palcoscenico più prestigioso. L'occasione giusta per Ibrahimovic di dimostrare di essere diventato decisivo anche là dove gli riusciva meno.

Ottavo di finale da amarcord per i campioni in carica dell'Inter, che se la vedranno, in una riedizione della finale dello scorso maggio, con i tedeschi del Bayern Monaco. L'inizio di stagione è stato travagliato per entrambe: Inter a – 10 dal Milan, Bayern addirittura a – 17 dal Borussia Dortmund. E' sicuramente la partita più affascinante di questa fase insieme a Barcellona – Arsenal che promette tanto spettacolo. Due squadre che hanno dovuto far a meno dei loro campioni in questo scorcio di stagione ma che sono pronte a far vedere che l'anno scorso non sono arrivate in finale per caso.

Il Real Madrid di Mourinho cercherà di superare, per la prima volta negli ultimi sei anni, quegli ottavi di finale che sembrano essere diventati un muro invalicabile per una squadra che parte ogni anno come favorita. Cercheranno di farlo contro lo spauracchio Lione giustiziere proprio dei merengues la scorsa stagione.

Sorteggio benevole per le altre grandi rimaste: il Valencia dovrà affrontare la sorpresa Shalke04, guidato da Raul sempre a caccia del record di gol in Champions da soffiare all'eterno Pippo Inzaghi; il Manchester di Sir Alex se la vedrà col Marsiglia di Deschamps; e infine il Chelsea Carlo Ancelotti con la cenerentola Copenhagen.

giovedì 25 novembre 2010

Walter Sabatini ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma caffè, programma di Radio Power Station, è intervenuto Walter Sabatini, ex direttore sportivo del Palermo.

Buongiorno Direttore,
come vede la delicata partita di domenica della Roma contro il Palermo?


Penso sia una partita di altro profilo, sono due squadre con organinici importanti, con giocatori che si avvicinano al prototipo di campione. Per il risultato parlerà il campo, se deve parlare il mio cuore vi dico che spero vinca il Palermo.

Palermo le è rimasto nel cuore, vero?

Palermo è la mia societa, l'ho lasciata solo venti giorni fa. Non si smette di amare la propria squadra, sarò sempre vicino al Palermo e primo tifoso di questa squadra.

Per il Palermo non è un momento facile a livello societario?

Il presidente Zamparini cerca di proteggere la sua squadra come farebbero tutti, in ogni modo, è talmente attaccato a questa società che non gli farebbe mancare nulla.

E' comunque gia una grande squadra il Palermo, una delle migliori del campionato.

Vado orgoglioso di questo, perchè la percezione che si ha di Palermo al di fuori della Sicilia è proprio questa che state dicendo voi e ne sono molto contento.

Merito anche dei giovani talenti. A Roma l'arrivo di giocatori sulla carta “minori” avrebbe creato malcontenti.

Una piazza come Roma contiene degli umori che non rende facilissimo l'arrivo di giocatori minori diciamo, ma se fosse arrivato a Roma un giocatore come Pastore credo che avrebbero storto il naso per qualche ora, il tempo di vederlo in campo.

Perchè ha lasciato il Palermo? Questioni personali o vedeva la fine di un ciclo?

No il ciclo si è appena aperto. Si era instaurata una sorte di conflittualità tra me e il Presidente e ho preferito prendere questa decisione, per non influire sul bene andare della società.

Parlando dei grandi giocatori che vedremo domenica. Pastore e Menez, chi vede tra i due più portato a livello Europeo e Mondiale?

Menez è piu grande di due anni di Pastore, a livello sportivo sono tanti. Non so chi si imporrà, ma credo tutti e due perchè sono entrambe fantastici, parlano un linguaggio quasi poetico dal punto di vista tecnico. Stanno sbocciando talenti che emozionano gli amanti del gioco del calcio.

Com'è andato l'affare di Ilicic e Bacinovic?

Una coincidenza fortunata, Ilicic è stato segnalato a Zamparini prima dei sorteggi di Europa League e abbiamo deciso di prenderlo subito. Mentre Bacinovic l'abbiamo preso dopo la partita di Europa League. Siamo stati fortunati e tempestivi, Zamparini in queste cose è fenomenale.

Da due stagioni Sirigu si è guadagnato il ruolo di titolare. Si parla di un possibile interessamento alla Roma, potrebbe succedere?

Che io sappia non esiste trattativa, se le cose sono cambiate negli ultimi venti giorni. Ma non credo. Sicuramente Sirigu sta facendo bene, non ha mai avuto flessioni negative nel rendimento, probabilmente tra qualche mese sarà oggetto di mercato, ma non è nella testa di Zamparini di privarsi di un portiere cosi giovane che garantisce i prossimi sette otto anni di continuità.

Dove può arrivare questo Palermo?

Il Palermo ha il secondo attacco più forte per i numeri espressi in campionato pur avendo giocato fin'ora senza Miccoli ed Hernadez. Sicuramente può far bene, Delio Rossi sta lavorando molto bene.

Che persona è Delio Rossi?

Un bravissimo lavoratore, passa in campo tante ore, vuole lavorare con i giovani, dopo l'allenamento si ferma con i giocatori della primavera, credo sia un investimento im portante per la società.

In un suo ritorno nel mondo del calcio, spera o si vede in qualche squadra in particolare?

L' era dei sogni nella mia vita è finita, sono molto pratico, so che potrei pensare a qualcosa di importante, ma io il calcio lo vivo in maniera passionale. Adesso sono ancora nell'orbita Palermo e non potrei prendere in considerazione nessuna offerta. Quando mi cercheranno, io non sono uno snob, il calcio è bello ad ogni latitudine.

Alla Roma non si vedrebbe bene? Anche in ottica del cambio societario che avverrà a breve.

Penso che Prade se e qualcora fosse contestato sarebbe una grande ingiustizia, perchè lui e Bruno Conti hanno lavorato con molta perizia e costanza nella Roma. Non dimentichiamo che la Roma lo scorso anno ha virtualmente vinlo lo scudetto.

Quale giocatore toglierebbe domenica alla Roma?

Ne toglierei quattro, cinque veramente! Però sotto certi aspetti il calcio è fatale, quindi toglierei Simplicio! Gli voglio molto bene, gli auguro tutte le fortune, ma mi farebbe davvero sorridere un gol di Simplicio al Palermo!

Un commento sul nuovo contratto fatto a Chiellini?

Non conosco i termini precisi, ma in ogni caso è evidente che i contratti dei giocatori vadano rivisti da giocatori e dirigenti.

Redazione Roma Caffè

martedì 23 novembre 2010

Pierino Prati ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma Caffè, programma di Radio Power Station, è intervenuto Pierino Prati, ex calciatore del Milan, della Roma e della Nazionale. Ha parlato di questa giornata di Champions League e in particolare del momento che stanno attraversando le sue ex squadre.

Buongiorno Mister, un commento sulle due gare di Champions di questa sera, la Roma contro il Bayern e il Milan contro i francesi dell'Auxerre?


Capitano forse in un momento buono ,sono due squadre che al momento sono in ottima forma, la Roma ha stupito un pò tutti, si pensava che non si riprendesse e invece è sulla strada dello scorso anno. Tutti danno per favorito il Milan nella lotta allo scudetto, ma io credo che si rimetta anche l'Inter e comunque anche la Roma è un ottimo avversario.

Quali sono i rischi maggiori per le due squadre italiane questa sera?
Il Milan stasera trova i francesi dell'Auxerre che hanno perso quasi tutto, giocano con la tranquillità di poter vincere per riprendere qualcosa almeno in Europa League. Il Milan dovrà stare attento perchè non è una gara semplice.
La Roma anche trova una grande squadra, non in un ottimo momento ma il Bayern Monaco è sempre una grande squadra. La Roma sta bene, all'Olimpico troverà l'apporto del pubbllico e devono continuare a vincere ed andare avanti.

Rimanendo in tema Roma e Milan. Vogliamo fare un parallelismo tra gli attaccanti delle due formazioni?

Di Borriello io ne ho parlato proprio nel momento del suo passaggio dal Milan alla Roma spiegando che poteva conquistare la piazza romana perche è un giocatore di ottime qualità, a Roma si sta imponendo anche a livello personale con tutte le sue caratteristiche che è riuscito a tirar fuori nel migliore dei modi. La Roma ha un attacco in questo momento con piu bocche di fuoco del Milan, che al momento è ridotto all'osso, dopo Ibrahimovic non c'è molto altro, c'è Robinho o Ronaldinho che è un pò adattoto però ecco dopo questi non stanno messi benissimo. Si ha il migliore attaccante in Europa che è Ibra, ma per il resto deve arraggiarsi con i centrocampisti.

Tra l'altro a Milano non sono molto contenti del poco impegno che mette ultimamente Ronaldinho anche negli allenamenti.

In questo momento il Milan ha bisogno del miglior Seedorf, del miglior Ronaldinho e del miglior Robinho che devono dare una mano ad Ibrahimovic. Credo che Allegri farà di tutto per recuperare anche a livello mentale Ronaldinho che tra l'altro se non gioca si intristisce. Credo che Ronaldinho si riprenderà ed entrerà in quest'ottica riuscendo a dare un contributo al Milan a livello offensivo.
Allegri deve inventarsi anche l'uomo che va a fare dei gol, Ronaldihno li ha sempre fatti, ultimamente si era fissato che faceva fare gol agli altri. Il Milan ha bisogno di uomini di grande classe e grande fantasia.

Come altra concorrente al titolo di Campione d'Italia, chi vede possibile?
La Juve è una squadra a cui nessuno da molto credito, intanto è una squadra e gia è molto, Del Neri è riuscito a rimettere a posto qualche tassello. Gia è un punto, gli manca qualcosa a livello di fantasia, visto che Del Piero ,che va centellinato, non gioca con continuità. Ma è una squadra che sopperisce a queste mancanze con lo spogliatoio compatto, una squadra che fa quadrato, che non fa grande differenza con i giocatori singoli, a pare Krasic, ma fanno gruppo con l'organizzazione di gioco, dimostrano che sono una squadra di alto l ivello.

La Lazio dove la colloca?

La Lazio è una mina vagante, è una squadra diretta da un grande allenatore, secondo me troppo spesso sottostimato. Reja ha creato un gruppo compatto, è una squadra che gioca bene a calcio, è l'unica delle favorite che non gioca le Coppe e questo può essere un punto a suo favore. Attenti che spesso c'è la squadra sorpresa.

Chi è la favorita per la Champions?

Io avrei detto Chelsea, nella prima parte almeno. Però si fa presto a cambiare idea, al momento dico Real Madrid , Barcellona e Chelsea. Sono le pretendenti al titolo secondo me, poi l'importante è arrivare a Marzo nella parte finale. Finiti i gironi le partite dirette, quelle dentro o fuori, sono molto diverse.

Campionato livellato verso il basso?

Si, non c'è una squadra che detta legge sotto il profilo del gioco, ora il vantaggio è assorbito da più squadre, è un campionato più combattuto e devo dire è piu bello. Ci sono partite importanti essendo una classifica molto corta. Credo sia tecnicamente inferiore ma più combattuto e più divertente nel gioco. Ci saranno sicuramente belle sorprese nel corso della stagione.

Un suo commento su Francesco Totti?

Lo chiamo Francesco anche se non lo conosco personalmente, è il top della squadra dove ho militato per quattro anni. E' ancora il miglior giocatore del campionato italiano, sempre determinante nonostante gli infotuni e l'età. Lo vorrei sempre avere in squadra, può risolvere da solo la partite, è uno di quei talenti che purtroppo non se ne vedono più in giro, è un giocatore immenso. La Roma ha avuto la fortuna di averlo, i tifosi di gustarlo. Io spero di vederlo stasera da subito in campo. Ha rinunicato a vincere tanto pur di rimanere a Roma, è stato un grande e gli va riconosciuto. L'ultima bandiera del calcio italiano.

Redazione Roma Caffè