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giovedì 25 novembre 2010

Walter Sabatini ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma caffè, programma di Radio Power Station, è intervenuto Walter Sabatini, ex direttore sportivo del Palermo.

Buongiorno Direttore,
come vede la delicata partita di domenica della Roma contro il Palermo?


Penso sia una partita di altro profilo, sono due squadre con organinici importanti, con giocatori che si avvicinano al prototipo di campione. Per il risultato parlerà il campo, se deve parlare il mio cuore vi dico che spero vinca il Palermo.

Palermo le è rimasto nel cuore, vero?

Palermo è la mia societa, l'ho lasciata solo venti giorni fa. Non si smette di amare la propria squadra, sarò sempre vicino al Palermo e primo tifoso di questa squadra.

Per il Palermo non è un momento facile a livello societario?

Il presidente Zamparini cerca di proteggere la sua squadra come farebbero tutti, in ogni modo, è talmente attaccato a questa società che non gli farebbe mancare nulla.

E' comunque gia una grande squadra il Palermo, una delle migliori del campionato.

Vado orgoglioso di questo, perchè la percezione che si ha di Palermo al di fuori della Sicilia è proprio questa che state dicendo voi e ne sono molto contento.

Merito anche dei giovani talenti. A Roma l'arrivo di giocatori sulla carta “minori” avrebbe creato malcontenti.

Una piazza come Roma contiene degli umori che non rende facilissimo l'arrivo di giocatori minori diciamo, ma se fosse arrivato a Roma un giocatore come Pastore credo che avrebbero storto il naso per qualche ora, il tempo di vederlo in campo.

Perchè ha lasciato il Palermo? Questioni personali o vedeva la fine di un ciclo?

No il ciclo si è appena aperto. Si era instaurata una sorte di conflittualità tra me e il Presidente e ho preferito prendere questa decisione, per non influire sul bene andare della società.

Parlando dei grandi giocatori che vedremo domenica. Pastore e Menez, chi vede tra i due più portato a livello Europeo e Mondiale?

Menez è piu grande di due anni di Pastore, a livello sportivo sono tanti. Non so chi si imporrà, ma credo tutti e due perchè sono entrambe fantastici, parlano un linguaggio quasi poetico dal punto di vista tecnico. Stanno sbocciando talenti che emozionano gli amanti del gioco del calcio.

Com'è andato l'affare di Ilicic e Bacinovic?

Una coincidenza fortunata, Ilicic è stato segnalato a Zamparini prima dei sorteggi di Europa League e abbiamo deciso di prenderlo subito. Mentre Bacinovic l'abbiamo preso dopo la partita di Europa League. Siamo stati fortunati e tempestivi, Zamparini in queste cose è fenomenale.

Da due stagioni Sirigu si è guadagnato il ruolo di titolare. Si parla di un possibile interessamento alla Roma, potrebbe succedere?

Che io sappia non esiste trattativa, se le cose sono cambiate negli ultimi venti giorni. Ma non credo. Sicuramente Sirigu sta facendo bene, non ha mai avuto flessioni negative nel rendimento, probabilmente tra qualche mese sarà oggetto di mercato, ma non è nella testa di Zamparini di privarsi di un portiere cosi giovane che garantisce i prossimi sette otto anni di continuità.

Dove può arrivare questo Palermo?

Il Palermo ha il secondo attacco più forte per i numeri espressi in campionato pur avendo giocato fin'ora senza Miccoli ed Hernadez. Sicuramente può far bene, Delio Rossi sta lavorando molto bene.

Che persona è Delio Rossi?

Un bravissimo lavoratore, passa in campo tante ore, vuole lavorare con i giovani, dopo l'allenamento si ferma con i giocatori della primavera, credo sia un investimento im portante per la società.

In un suo ritorno nel mondo del calcio, spera o si vede in qualche squadra in particolare?

L' era dei sogni nella mia vita è finita, sono molto pratico, so che potrei pensare a qualcosa di importante, ma io il calcio lo vivo in maniera passionale. Adesso sono ancora nell'orbita Palermo e non potrei prendere in considerazione nessuna offerta. Quando mi cercheranno, io non sono uno snob, il calcio è bello ad ogni latitudine.

Alla Roma non si vedrebbe bene? Anche in ottica del cambio societario che avverrà a breve.

Penso che Prade se e qualcora fosse contestato sarebbe una grande ingiustizia, perchè lui e Bruno Conti hanno lavorato con molta perizia e costanza nella Roma. Non dimentichiamo che la Roma lo scorso anno ha virtualmente vinlo lo scudetto.

Quale giocatore toglierebbe domenica alla Roma?

Ne toglierei quattro, cinque veramente! Però sotto certi aspetti il calcio è fatale, quindi toglierei Simplicio! Gli voglio molto bene, gli auguro tutte le fortune, ma mi farebbe davvero sorridere un gol di Simplicio al Palermo!

Un commento sul nuovo contratto fatto a Chiellini?

Non conosco i termini precisi, ma in ogni caso è evidente che i contratti dei giocatori vadano rivisti da giocatori e dirigenti.

Redazione Roma Caffè

martedì 23 novembre 2010

Pierino Prati ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma Caffè, programma di Radio Power Station, è intervenuto Pierino Prati, ex calciatore del Milan, della Roma e della Nazionale. Ha parlato di questa giornata di Champions League e in particolare del momento che stanno attraversando le sue ex squadre.

Buongiorno Mister, un commento sulle due gare di Champions di questa sera, la Roma contro il Bayern e il Milan contro i francesi dell'Auxerre?


Capitano forse in un momento buono ,sono due squadre che al momento sono in ottima forma, la Roma ha stupito un pò tutti, si pensava che non si riprendesse e invece è sulla strada dello scorso anno. Tutti danno per favorito il Milan nella lotta allo scudetto, ma io credo che si rimetta anche l'Inter e comunque anche la Roma è un ottimo avversario.

Quali sono i rischi maggiori per le due squadre italiane questa sera?
Il Milan stasera trova i francesi dell'Auxerre che hanno perso quasi tutto, giocano con la tranquillità di poter vincere per riprendere qualcosa almeno in Europa League. Il Milan dovrà stare attento perchè non è una gara semplice.
La Roma anche trova una grande squadra, non in un ottimo momento ma il Bayern Monaco è sempre una grande squadra. La Roma sta bene, all'Olimpico troverà l'apporto del pubbllico e devono continuare a vincere ed andare avanti.

Rimanendo in tema Roma e Milan. Vogliamo fare un parallelismo tra gli attaccanti delle due formazioni?

Di Borriello io ne ho parlato proprio nel momento del suo passaggio dal Milan alla Roma spiegando che poteva conquistare la piazza romana perche è un giocatore di ottime qualità, a Roma si sta imponendo anche a livello personale con tutte le sue caratteristiche che è riuscito a tirar fuori nel migliore dei modi. La Roma ha un attacco in questo momento con piu bocche di fuoco del Milan, che al momento è ridotto all'osso, dopo Ibrahimovic non c'è molto altro, c'è Robinho o Ronaldinho che è un pò adattoto però ecco dopo questi non stanno messi benissimo. Si ha il migliore attaccante in Europa che è Ibra, ma per il resto deve arraggiarsi con i centrocampisti.

Tra l'altro a Milano non sono molto contenti del poco impegno che mette ultimamente Ronaldinho anche negli allenamenti.

In questo momento il Milan ha bisogno del miglior Seedorf, del miglior Ronaldinho e del miglior Robinho che devono dare una mano ad Ibrahimovic. Credo che Allegri farà di tutto per recuperare anche a livello mentale Ronaldinho che tra l'altro se non gioca si intristisce. Credo che Ronaldinho si riprenderà ed entrerà in quest'ottica riuscendo a dare un contributo al Milan a livello offensivo.
Allegri deve inventarsi anche l'uomo che va a fare dei gol, Ronaldihno li ha sempre fatti, ultimamente si era fissato che faceva fare gol agli altri. Il Milan ha bisogno di uomini di grande classe e grande fantasia.

Come altra concorrente al titolo di Campione d'Italia, chi vede possibile?
La Juve è una squadra a cui nessuno da molto credito, intanto è una squadra e gia è molto, Del Neri è riuscito a rimettere a posto qualche tassello. Gia è un punto, gli manca qualcosa a livello di fantasia, visto che Del Piero ,che va centellinato, non gioca con continuità. Ma è una squadra che sopperisce a queste mancanze con lo spogliatoio compatto, una squadra che fa quadrato, che non fa grande differenza con i giocatori singoli, a pare Krasic, ma fanno gruppo con l'organizzazione di gioco, dimostrano che sono una squadra di alto l ivello.

La Lazio dove la colloca?

La Lazio è una mina vagante, è una squadra diretta da un grande allenatore, secondo me troppo spesso sottostimato. Reja ha creato un gruppo compatto, è una squadra che gioca bene a calcio, è l'unica delle favorite che non gioca le Coppe e questo può essere un punto a suo favore. Attenti che spesso c'è la squadra sorpresa.

Chi è la favorita per la Champions?

Io avrei detto Chelsea, nella prima parte almeno. Però si fa presto a cambiare idea, al momento dico Real Madrid , Barcellona e Chelsea. Sono le pretendenti al titolo secondo me, poi l'importante è arrivare a Marzo nella parte finale. Finiti i gironi le partite dirette, quelle dentro o fuori, sono molto diverse.

Campionato livellato verso il basso?

Si, non c'è una squadra che detta legge sotto il profilo del gioco, ora il vantaggio è assorbito da più squadre, è un campionato più combattuto e devo dire è piu bello. Ci sono partite importanti essendo una classifica molto corta. Credo sia tecnicamente inferiore ma più combattuto e più divertente nel gioco. Ci saranno sicuramente belle sorprese nel corso della stagione.

Un suo commento su Francesco Totti?

Lo chiamo Francesco anche se non lo conosco personalmente, è il top della squadra dove ho militato per quattro anni. E' ancora il miglior giocatore del campionato italiano, sempre determinante nonostante gli infotuni e l'età. Lo vorrei sempre avere in squadra, può risolvere da solo la partite, è uno di quei talenti che purtroppo non se ne vedono più in giro, è un giocatore immenso. La Roma ha avuto la fortuna di averlo, i tifosi di gustarlo. Io spero di vederlo stasera da subito in campo. Ha rinunicato a vincere tanto pur di rimanere a Roma, è stato un grande e gli va riconosciuto. L'ultima bandiera del calcio italiano.

Redazione Roma Caffè

lunedì 22 novembre 2010

Francesco Graziani ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma Caffè, programma di Radio Power Station 100.50, è intervenuto Francesco Graziani, ex calciatore giallorosso ed ex allenatore, per commentare l'ultima giornata di campionato con uno sguardo particolare alla situazione della Roma.

Buongiorno Mister, una domanda sulla partita di domani, potrebbe giocare Adriano contro il Bayern?


Non credo che possa giocare Adriano, se non dimagrisce un altro po'! Gioca massimo un quarto d'ora. Il giocatore lo sappiamo tutti che sarebbe un grande campione, ma deve capire che senza impegno e senza sacrifici resterà un mezzo giocatore, ma la Roma non ha bisogno di un mezzo giocatore! Deve dimagrire, impegnarsi e tornare al massimo. Cosi non è utile alla Roma.
Inizio quasi ad arrendermi al pensiero che la Roma vinca questa scommessa con Adriano, giustamente Ranieri gli da spazio, il pubblico lo accoglie da trionfatore,favorito anche dal clima di festa che c'era sabato al suo ingresso in campo, ma secondo me Adriano non è ancora presentabile, deve dimagrire.

Lei che di gol e di attaccanti se ne intende, quale potrebbe essere l'ipotetico attacco contro il Bayern?

Non lo so, Ranieri ha un ampia scelta. Deve tener conto dei molti impegni ravvicinati che ci sono, metterà in campo chi ritiene migliore, farà un pò di turn over ma Vucinic credo giochi sicuro. Totti non lo so, forse lo alternerà con Menez.

In questi giorni si pensa anche a una possibile formazione che vede tutti e 4 gli attaccanti insieme : possibilità o solo fantasia?

Secondo me solo fantasia, una squadra ha degli equilibri tattici a cui non puo rinuniciare, poi dovresti obbligare qualcuno a fare dei sacrifici, come Totti e Vucinic in questo caso. Potrebbe capitare, ma metterli dall'inizio in una partita cosi importante come quella contro il Bayern Monaco sarebbe troppo rischioso credo.

Mexes secondo lei fa ancora parte del progetto Roma?

Mexes potrebbe continuare a far parte del progetto Roma, ma Ranieri ha fatto delle scelte precise, se sono in forma dietro giocano titolari Juan e Burdisso, Mexes purtroppo è diventato la seconda scelta.

Come commenta il momento difficile dell'Inter? E soprattutto il gesto di Eto'o?

E' l'ultimo baluardo a cui ci si aggrappava per un certo comportamento. Si è denotato in Eto'o un comportamente molto nervoso, colpa anche della tranquillità che non c'è più come c'era lo scorso anno nello spogliatoio. Ieri ci siamo accorti che anche lui è rimasto coinvolto in questo momento di nervosismo che colpisce l'Inter in generale.

Un allenatore cosa gli direbbe in seguito ad un gesto simile?

Gli dici ben poco, rimani dispiaciuto, un gesto brutto di un tuo giocatore non fa mai piacere e poi ti rendi conto che la prova televisiva te lo porterà via, il dispiacere è doppio perchè sai che non lo avrai a disposizione. E per l'Inter invece è un giocatore importante, soprattutto in questo momento.

Benitez a rischio?

Secondo me, da quello che si è visto nella prima parte della stagione, anche essendo bravo e avendo vinto molto nella sua carriera, credo che non sia l'allenatore ideale per l'Inter.
L'Inter ha bisogno di carattere, di polso, ci vuole un allenatore diverso. Sono passati da Mourinho ad uno che non riesce a caricarti per bene prima di scendere in campo, che non ti prende a frustate per dire! L'Inter dovrebbe cambiare per dare un scossa all'ambiente, continuando così credo che andranno incontro ad una stagione fallimentare.

E' stato accostato il nome di Spalletti alla panchina dell'Inter. Anche lui non eccelle in carattere, non sarebbe un ulteriore scelta sbagliata?

Però Spalletti è italiano, conosce l'ambiente, sa muoversi un pochino meglio. Capirebbe che c'è bisogno di una sferzata dal punto di vista caratteriale, si impegnerebbe nel far uscire il meglio dai giocatori che ha a disposizione. Sia fisicamente che mentalmente. Io vedo dei giocatori scarichi e invece serve qualcuno che riporti su il morale nello spogliatoio.

I bookmarkers inglesi iniziano a quotare l'arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina della Roma. Che ne pensa?

Ne ho parlato spesso con Carlo, lui diceva sempre, “Io prima di smettere di allenare, devo allenare la Roma!” Io ho l'impressione che prima o poi questo succederà. Carlo ce l'ha nella testa di allenare la Roma prima di smettere. Non posso fare l'indovino, ma Carlo ha voglia di sedersi sulla panchina dell'Olimpico per allenare la Roma. Intanto godiamoci Ranieri sperando in qualche traguardo importante. Credo che Claudio sia l'allenatore ideale per la Roma di adesso, al di la di qualche scelta discutibile, ha dimostrato di avere il carattere giusto per sedersi su quella panchina.

domenica 21 novembre 2010

Michele Baldi ai microfoni di RomaCaffè



“Quella discarica andava chiusa da anni, non è notizia di oggi. Scandaloso è sapere che chi aveva preso l'impegno prima della campagna elettorale non sta facendo nulla, anzi, intende vergognosamente prorogare la concessione fino al 2013.”

Con queste parole Michele Baldi, leader del Movimento per Roma, intervenuto lo scorso 18 novembre ai microfoni di RomaCaffè su Radio Power Station, ha commentato le voci di un rinnovo della concessione della discarica di Malagrotta per altri tre anni.

La situazione della discarica, da mesi al collasso, sta così alimentando le voci di tutta la vetrina politica comunale, sollevando un coro di critiche unanime contro l'immobilismo del sindaco Alemanno e della governatrice Polverini.

“Incapacità? Questo è il più grosso affare di tutto il mondo, gestito scandalosamente da un privato, che il Comune non è in grado di portare a casa. Dove ci sono i grandi affaristi ci sono i grandi interessi.” ha ribadito l'ex consigliere Baldi, “e mi stupisco del fatto che ancora oggi si discuta di come e di perché, benché vi siano dei dati oggettivi, come l'inquinamento delle falde acquifere.”

Parole al vetriolo quelle dell'ex consigliere comunale, il quale sottolinea come negli ultimi anni, “su questa vicenda sono quasi tutti responsabili, così come non si è sviluppata la raccolta differenziata non per qualche motivo strano, piuttosto appositamente proprio per favorire il privato, Manlio Cerroni, che sta continuando ad accumulare crediti nei confronti del Comune di Roma e ad arricchirsi. Entrai nel Consiglio Comunale negli anni '90 e trovai il CTR (Consorzio Trattamento Rifiuti) che gestiva i rifiuti a Roma, gestita dal 51% Ama, 49% da Cerroni, dove però l'AD lo faceva Cerroni stesso e la ricchezza andava tutta al privato”.

“Con una situazione come quella di Malagrotta, fossimo stati a Londra i cittadini si sarebbero ribellati in decina di migliaia con manifestazioni su manifestazioni. Questa coscienza civile purtroppo da noi non c'è”.

venerdì 19 novembre 2010

Roberto Muzzi ai microfoni di RomaCaffè



Ai microfoni di Roma caffè, programma di Radio Power Station 100.50, è intervenuto Roberto Muzzi, ex calciatore ed attuale allenatore di calcio.

Buongiorno Roberto,
in previsione di un possibile turn over per la partita di domani,
cosa ne pensi della situazione attaccanti nella Roma?


Credo che davanti la Roma abbia l'imbarazzo della scelta, sicurameme bisogna avere grande equilibrio altrimenti diventa dura. Per domani credo sia più un probabile un turn over che quattro punte in campo.

La Roma ha delle ottime scelte in ottica di turn over, non credi?

Tutta la rosa della Roma è forte, chiunque metti dentro è degno di essere nella Roma e farà bene, e già da domani sera devono dimostare quanto valgono. Anche Greco ha fatto bene, ha assistito bene Pizarro e Perrotta, è una risposta importante da parte del ragazzo.

Pizarro è un giocatore importante per la Roma, che ne pensi?

Io ho giocato insieme a Pizarro, è un giocatore fondamentale non perde mai palla, fa girare la squadra, è fondamentale per il gioco della Roma, è insostituibile secondo me. È molto importante nell'equilibrio della Roma, come De Rossi, Vucinic, Totti, sono campioni che fanno la differenza.

Vista la pochezza di giovani talenti, quale pensi possa essere la soluzione per risollevare la Nazionale Italiana?

Credo bisogna lavorare nel settore giovanile che è stato un pò abbandonato. Io lo vivo questo settore e vi posso dire che ci sono grandi giocatori, soprattutto grazie al lavoro che ha fatto Bruno Conti. La Roma ha davvero ha grandi talenti e vanno sfruttati.
Credo abbia il secondo settore giovanile piu importante d'Europa, ha tirato fuori sempre giocatori molto importanti, hanno lavorato sempre bene e continueranno a farlo.

Nonostante questo si vedono delle difficoltà nel far entrare nelle prime squadre questo giovani. Prima non era diverso?

Prima c'era più coraggio a buttare dentro un giovane bravo, adesso sono un pò piu timorosi. All'estero invece appena hanno un giovane lo fanno giocare e tirano fuori grandi talenti, qui invece non è cosi, in Nazionale non c'è un giovane che faccia la differenza, come era un Cassano o un De Rossi. Credo che dobbiamo pensare a questa cose, i settori giovanili sono il futuro del calcio italiano.

Cosa ne pensi degli stranieri nella nazionale italiana?

Ma credo che se è un fuoricalasse ben venga, se è nella norma scelgo il calciatore italiano a tutti gli effetti. Indossare la maglia della nazionale ti da i brividi, è un effetto bellissimo, non so se uno straniero possa provare la stessa sensazione, tutto qui.

Torniamo al campionato. La lazio prima in classifica. Qual è il suo futuro secondo te?

Se sono primi credo sia perchè se lo sono meritati, non credo però che possa lottare fino alla fine per le prime posizioni, non hanno ricambi.

Campionato di basso livello?

I primi quattro posti credo se li giocheranno Inter, Milan, Juve e Roma, credo sia un campionato di buon livello, con squadre forti, ma il calcio italiano è bello proprio perchè imprevedibilie.

Ritornando al discorso giovani : un pensiero su Balotelli?

È un fuoriclasse, tutti i fuoriclasse hanno la testa un po' cosi, vedi anche cassano. L'unico che non ha avuto questo “colpi da matto” è stato Totti, ragazzo eccezionale.
Prandelli fa bene ad insistere su Balotelli, è un giovane che ha talento, che da vitalità alla squadra e alle partite. Uno degli ultimi motivi per andare allo stadio sono proprio i fuoriclasse e lo spettacolo che possono offrire con il loro colpi. Come capita con Totti o come ultimamente è con Menez, io credo diventerà più forte di Zidane, è impressionante, è un fenomeno vero.


Redazione Roma Caffè