CHIAMA IN DIRETTA ALLO 06 36 00 40 73 OPPURE INVIA UN SMS AL 338 88 444 10

mercoledì 15 settembre 2010

In giro per l’Europa: comincia la Champions delle grandi


di Jacopo Fontanelli


Dopo il classico show del Barcellona ieri sera al Nou Camp (5-1 sui greci del Panathinaikos) e i deludenti pareggi di Manchester e Inter (0-0 con i Rangers e 2-2 con il Twente), questa sera la massima competizione europea vede l’entrata in gioco delle altre quattro candidate alla vittoria finale.
Dopo l’avvio stentato nella Liga, 0-0 sul campo del Maiorca, e uno striminzito 1-0 tra i fischi del Bernabeu all’Osasuna, il Real Madrid di Mourinho è chiamato a dare prova della sua forza ma anche capacità di essere spettacolare come nella migliore tradizione merengue. Formazione tipo per la squadra dello Special One, con il solo Kakà indisponibile: un 4-2-3-1 che vede in campo tutti i nuovi acquisti, Carvalho chiamato a guidare la difesa, Khedirà insieme ad Alonso a creare gioco in mezzo al campo, e il tedesco Ozil che avrà il compito di innescare Di Maria, Ronaldo e Higuain contro il giovane ma pur sempre temibile Ajax di Martin Jol.
Il Chelsea di Carlo Ancelotti che guida la Premier a punteggio pieno con 12 punti in quattro giornate, ma soprattutto con 17 gol segnati e solo uno subito, non sembra poter aver particolari problemi a sconfiggere gli slovacchi dello Zilina alla loro prima partecipazione in Champions. I blues hanno ritrovato un Essien in gran forma (autore di una doppietta nel derby appena vinto col West Ham) dopo l’anno passato costellato da infortuni, e puntano tutto sul tridente Anelka-Kalou-Malouda, orfano del fenomeno Drogba che deve scontare l’espulsione rimediata nel ritorno degli ottavi contro l’Inter.
A San Siro al Milan verrà data l’immediata possibilità di riscatto contro i francesi dell’Auxerre. Dopo la brutta sconfitta a Cesena e il rigore sbagliato, è il momento che Ibrahimovic metta in atto i proclami sbandierati durante la sua presentazione, cominciando ad essere decisivo anche in Europa. La difesa ritrova Nesta e il centrocampo ritrova Seedorf. In attacco tutto è sulle spalle del tridente delle meraviglie Pato-Ronaldinho-Ibra, con Robinho pronto a subentrare dalla panchina.
Infine la finalista dell’anno scorso, il Bayern Monaco, ospiterà una Roma ferita dopo la cinquina di Cagliari. Bayern senza le sue stelle Ribery e Robben, e con il solito ritardo di preparazione che caratterizza da sempre l’inizio delle squadre di Van Gaal. In attacco Muller sarà in appoggio a Klose che dovrebbe avere la meglio nel ballottaggio con Olic. La Roma dal canto suo è chiamata ad un reazione immediata, pur presentandosi all’Allianz Arena con molti problemi di formazione, Riise, Taddei e Vucinic su tutti. Su Totti e Borriello il peso dell’attacco e su De Rossi e Pizarro la responsabilità di far girare la squadra cercando di mettere in difficoltà i campioni di Germania ottenendo un risultato positivo.

Twente-Inter 2 a 2. Stasera in campo la Roma


Non inizia nel migliore dei modi l' avventura di Rafa Benitez in Champions League sulla panchina dei nerazzurri. I campioni d' Europa hanno infatti pareggiato per 2 a 2 in casa del modesto Twente, campione d' Olanda ma all esordio in Champions.

Eppure la partita si era messa subito nel migliore dei modi per Zanetti e compagni, passati in vantaggio grazie a un gol di Snejider, lesto sottoporta ad approfittare di una corta respinta del portiere avversario. L' Inter però non è riuscita a chiudere la partita trovandosi addirittura sotto per 2 a 1 prima del gol del pareggio di Eto'o. Oltre al non eccelso risultato i nerazzurri devono fare i conti con l' infortunio di Pandev e con la possibile squalifica di Mariga; il centrocampista keniano ha infatti colpito con una testata un avversario ed ora rischia diverse giornate di stop.

Dopo il pareggio dell' Inter stasera scendono in campo Milan e Roma, vogliose di riscattarsi dopo le brutte sconfitte subìte rispettivamente contro Cesena e Cagliari.

L' incontro più agevole è sicuramente quello dei rossoneri, impegnati contro l' Auxerre; Allegri dovrebbe riproporre la formazione che è uscita sconfitta dal Dino Manuzzi di Cesena con l' unico dubbio su chi prenderà il posto di Thiago Silva. Robinho dovrebbe ancora partire dalla panchina.

Discorso diverso per la Roma che parte sfavorita in casa dei tedeschi del Bayern Monaco: i bavaresi, vice-campioni d' Europa, non sono più la squadra brillante vista in Champions durante la passata stagione e, complici le indisponibilità di Ribery e Robben, potrebbero essere messi in difficoltà dagli uomini di Ranieri. I giallorossi a loro volta dovranno fare a meno di pedine importanti come Riise, Mexes, Castellini e Okaka. Tra le buone notizie per i tifosi capitolini c' è il recupero di Adriano, che però partirà dalla panchina.

Probabili formazioni di Milan-Auxerre:

Milan (4-3-3): 32 Abbiati, 20 Abate, 13 Nesta, 25 Bonera, 77 Antonini, 23 Ambrosini, 21 Pirlo, 10 Seedorf, 7 Pato, 11 Ibrahimovic, 80 Ronaldinho. A disposizione: 1 Amelia, 15 Sokratis, 19 Zambrotta, 8 Gattuso, 27 Boateng, 70 Robinho, 9 Inzaghi. All. Allegri.
Auxerre (4-3-2-1): 1 Sorin, 2 Hengbart, 6 Coulibaly, 12 Mignot, 23 Berthod, 17 Pedretti, 29 Ndinga, 14 Oliech, 8 Le Tallec, 9 Birsa, 22 Jelen. A disposizione: 16 Riou, 4 Grichting, 5 Dudka, 15 Sammaritano, 7 Chafni, 21 Langil, 11 Quercia. All.: Fernandez.

Arbitro: Balaj (Romania).


Probabili formazioni di Bayern Monaco-Roma:

Bayern Monaco (4-2-3-1): 1 Butt, 21 Lahm, 5 van Buyten, 28 Badstuber, 26 Contento, 23 Pranjic, 31 Schweinsteiger, 17 van Bommel, 39 Kroos; 25 Mueller, 18 Klose. A disposizione: 35 Kraft, 27 Alaba, 6 Demichelis, 8 Altintop, 33 Gomez, 11 Olic, 44 Timoshchuk. All.: Van Gaal
Roma (4-3-1-2): 27 Julio Sergio, 87 Rosi, 4 Juan, 29 N.Burdisso, 77 Cassetti, 7 Pizarro, 16 De Rossi, 20 Perrotta; 94 Menez, 10 Totti, 22 Borriello. A disposizione: 1 Lobont, 25 G.Burdisso, 2 Cicinho, 30 Simplicio, 33 Brighi, 8 Adriano, 19 Baptista. All.: Ranieri.

Arbitro: Lannoy (Francia)


Francesco Perugini

lunedì 13 settembre 2010

Benzinai in sciopero per tre giorni


La serrata partirà dalle 7,30 di mercoledì 15 settembre, fino alle 22 di venerdì sera. E intanto scatta il rischio “speculatori”

di Mauro Carbonaro - 13/09/2010


Riparte con una brutta notizia il mese di settembre: dalle 7,30 del prossimo mercoledì 15, fino alle 22 di venerdì 17 (in molti casi quindi in attesa della riapertura mattutina di sabato 18), i titolari delle stazioni di servizio, insieme ai loro dipendenti, incroceranno le braccia contro la politica del Governo e delle industrie petrolifere, ''in difesa di 25 mila imprese e 75 mila addetti del settore messi a rischio”.

Le organizzazioni sindacali del settore, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, rappresentanti dei gestori, spiegano come la protesta, nata già la scorsa settimana successivamente all'incontro di mercoledì con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, senza alcun significativo risultato, servirà per lanciare un segnale forte al Governo “troppo preso dall’ennesima quanto inutile ristrutturazione della distribuzione che avvantaggia solo petrolieri e grande distribuzione”.

Ci sarà quindi da prendere le giuste precauzioni nelle giornate calde del rientro di tutti i vacanzieri e, soprattutto, nelle settimane d’inizio delle scuole. Precauzioni anche contro gli speculatori, con le categorie di difesa dei consumatori che segnalano come si arrivi a picchi d’aumento di 6-7 centesimi al litro nei giorni precedenti alla serrata.

sabato 11 settembre 2010

I voti di RomaCaffè dell’incontro Cagliari – Roma 5 - 1

di Mauro Carbonaro



Julio Sergio 5: Non può nulla sui primi due gol, ma appare in netto ritardo sul colpo di testa di Acquafresca. Dopo di che la partita finisce con altre due reti, sulle quali nulla più. Da ricordare la parata miracolo sull’azione del rigore

Cassetti 5: quando una difesa prende 5 gol di certo non può essere assolto. Dirottato a sinistra dopo l’infortunio di Castellini, non punge e non tampona

Castellini sv: se il buongiorno si vede dal mattino…

Rosi 4,5: Avrebbe voglia di spaccare il mondo, inizia correndo da subito, ma partecipa, attivamente, all’imbarcata della difesa, chiudendo anche con un gesto poco nobile di reazione a Cossu.

Juan 4,5: dal centrale della nazionale brasiliana ci si aspetta ben altro. Si capisce che non è serata quando a guidare la difesa ci deve pensare “Burdissino”. Matri e Acquafresca appaiono due marce più veloci.

Burdisso Nicolas 4: la non volontarietà del gesto, le mani in testa quando si accorge del danno procurato, non scagionano il neo rientrato argentino da un intervento che avrebbe potuto amputare la gamba a Daniele Conti. A fine partita si addossa le colpe dell’indegno spettacolo.

Burdisso Guillermo 4: lento, impacciato, scadente. Dovrà lavorare parecchio per riprendersi da questa figura barbina il fratellino di Nicolas. Matri e Acquafresca salutano soddisfatti.

Pizarro 5: tenta di dare una logica alle azioni della Roma, soprattutto dopo l’uscita dal campo di Francesco Totti. Si vede che non è ancora in condizioni ottimali, per di più trova sempre incollati a lui due uomini, pronto a bloccarne le iniziative.

De Rossi 5,5: impossibile dare una sufficienza a nessuno in questa partita, però Daniele mostra a tutti che lui c’è. Realizza il gol del momentaneo pari, chiude un paio di azioni d’attacco del Cagliari in bello stile…insomma, almeno ci prova.

Perrotta 4: Lo avete visto? Brutto da dirsi, però il buon Simone, idolo di colui che scrive in questo momento, probabilmente ha dato tutto quello che aveva in questi anni. Il centrocampo cagliaritano appare andare a tre velocità di più, mettendolo più volte in mezzo.

Totti sv: discutibile la scelta di tirarlo fuori dalla partita…

Borriello 5: potrebbe meritare anche mezzo voto in più, ma avendo grande stima in lui, pensiamo che possa fare molto di più. Impegno tanto, però la porta la vede solo su punizione. Sicuramente avrà pensato “ma dove sono capitato…”

Menez 5,5: quest’anno l’impegno sembra esserci, con Ranieri che lo gratifica ancor di più lasciandolo in campo a discapito di un certo Francesco Totti. Tenta più volte la soluzione personale, capendo che gli altri lo possono aiutare ben poco.

Ranieri 4: la partita la perde già il venerdi in conferenza stampa.

giovedì 9 settembre 2010

Dalle parole ai fatti: il grattacielo Eurosky sorgerà nel 2011

Sarà il palazzo in costruzione all'Eur l'edificio più alto di Roma dopo San Pietro

di Mauro Carbonaro

Sono passati appena tre mesi dall'annuncio del sindaco Gianni Alemanno di voler permettere, nella periferia di Roma, la costruzione di grattacieli anche più elevati del “cupolone”, che subito si è messa in moto la macchina per la realizzazione di “Eurosky”, nell'area del centro commerciale Euroma 2.

L'Eurosky Tower sarà il secondo edificio più alto della capitale (120 metri, dietro solamente ai 136 della cupola di San Pietro), con 28 piani residenziali, oltre a 3 piani tecnici e 2 livelli interrati, firmato dall'architetto Franco Purini. Il cantiere, inaugurato lo scorso 12 maggio, si trova su via Oceano Pacifico, a pochi passi dalla Cristoforo Colombo e la via Pontina.
Un grattacielo eco sostenibile, sulla cui copertura saranno installati pannelli fotovoltaici con potenza di 180 kw, ed un sistema di trigenerazione per la produzione di caldo, freddo, con piastre radianti a pavimento.

I prezzi? Ai piani bassi si parte dai 350 (monolocale) ai 675 mila euro, ma se si desidera svegliarsi la mattina ed avere la vista sulla città eterna, svettando dall'alto di più di cento metri d'altezza, allora abbiamo bisogno di qualche milione di euro, anche 3,5 per un appartamento di 250 metri quadrati.

Un passo importante della città, figlio di un progresso voluto fortemente dal sindaco Alemanno, il quale più volte ha sottolineato come Roma “debba rompere il tabù della crescita verticale”. Agli occhi dei più l'imponente costruzione della zona Eur sarà solo il primo passaggio verso la crescita verticale tanto agognata dal sindaco, per venire incontro a quelle necessità abitative che oggi giorno rappresentano il più grande problema di giovani.

Una opinione però non condivisa totalmente dalle forze politiche, dall'opposizione, (“Le periferie hanno bisogno di lavoro, servizi, spazi pubblici commenta il portavoce laziale di sinistra e Libertà, Marco Furfaro, “di affrontare quel disagio sociale e di emarginazione che il sindaco e la giunta fanno finta di non vedere”), ma anche da autorevoli esponenti della maggioranza, come il deputato Marco Marsilio, pronto ad istituire il comitato del NO in vista del referendum per la realizzazione di edifici che superino i 136 metri “der cupolone”.