CHIAMA IN DIRETTA ALLO 06 36 00 40 73 OPPURE INVIA UN SMS AL 338 88 444 10

mercoledì 19 maggio 2010

Speciale Champions League: la finale


Bayern Monaco-Inter

Per entrambe le squadre potrebbe essere la stagione perfetta: campionato vinto, coppa nazionale vinta e come ciliegina sulla torta sabato sera, nello stupendo scenario del Santiago Bernabeu di Madrid, la vittoria della Champions League; solo una squadra però tornerà in patria con la tanto ambita tripletta (o der Tripel per i tedeschi). Agli sconfitti resterà comunque la consapevolezza di aver fatto una grande stagione contro ogni pronostico: infatti dopo la qualificazione per gli ottavi di finale, in pochi avrebbero scommesso sulle due future finaliste, che avevano stentato non poco nella prima parte del torneo, qualificandosi solo all ultima giornata dei rispettivi gironi.

Ma andiamo con ordine ripercorrendo il cammino delle due squadre dalla fase eliminatoria fino alla finale.

La strada per arrivare a Madrid

Bayern Monaco e Inter, collocate rispettivamente nel gruppo A ed F dei gironi di qualificazione, si sono entambe qualificate per seconde, e non senza difficoltà, alle spalle di Bordeaux e Barcellona. Se il gruppo dei nerazzurri poteva apparire abbastanza agevole, con Barcellona e Inter superfavorite rispetto a Rubin Kazan e Dinamo Kiev, lo stesso non si può dire per il gruppo A del Bayern: i bavaresi infatti dopo un inizio incerto, sono andati a giocarsi la qualificazione all' ultima giornata a Torino contro la Juventus, vincendo tra la nebbia piemontese per 4 a 1; qualificazione raggiunta all' ultima giornata anche per la squadra di Mourinho che battendo in casa per 2 a 0 il Rubin (gol di Eto'o e Balotelli), ha raggiunto gli ottavi di finale.

Ottavi di finale suggestivi per Jose Mourinho, che, dopo il sorteggio di Nyon, si trova di fronte il Chelsea, sua ex squadra; i nerazzurrui sconfiggono due volte gli inglesi, 2 a 1 a Milano e 1 a 0 a Londra, e...

martedì 18 maggio 2010

Paolo Cento; La Russa ha perso l'occasione di stare zitto


L'onorevole Paolo Cento, presidente del Roma Club Montecitorio intervenuto ai microfoni di Romacaffè, critica senza mezzi termini questo finale di campionato, dalla tessera del tifoso e alle dichiarazioni di Ignazio La Russa che definiva una vergogna l'atteggiamento combattivo del Siena nell'ultima giornata di campionato.

Presidende come ha vissuto quest'ultima parte di campionato?
"L'ho vissuto con entusiasmo perchè la roma ha fatto un campionato straordinario dalla seconda giornata in poi. Si è ricreata una sintonia tra squadra e tifoseria che ci ha riuniti sotto una sola bandiera, che poi è la cosa più bella per chi è appassionato di calcio e ama il calcio alle vecchie maniere, come dice il nuovo inno della curva sud, e fatemelo dire un po sgomento sulle parole di Daniele De Rossi che parlando ai giornalisti sosteneva che lo spettacolo visto a Verona rischiavano di non vederlo più per via della tessera del tifoso, la quale introdurrà nuovi incomprensibili e discriminanti limiti alle tifoserie. La Roma potrebbe pagare un prezzo salato in termini di tifo.
Il rammarico c'è, perchè la Roma meritava lo scudetto e a differenza di due anni fà avevamo più possibilità, ma credo che non si possa rimproverare niente ai giocatori, credo che anche quest'anno come al solito è mancata un po di fortuna ma c'è stata anche qualche ingiustizia, come ad esempio nella giornata di Atalanta Bologna e Lazio Inter che non sono state giocate in contemporanea.
Da questa Roma però si può ripartire, rinforzandola, le parole di Ranieri, la sua chiarezza e le sue ragioni mi sembrano condivisibili, e non dimentichiamo che la prossima stagione riporterà la Roma in Champion's league".
Ripartiamo da to be continued?
"Assolutamente si, certo ci saranno anche altre concorrenti per lo scudetto, la Roma dovrà ripetere una stagione straordinaria, senza magari commettere gli errori di inizio stagione dove ha lasciato per strada punti importanti, e cito per esempio i 5 punti su 6 persi con il Livorno, anche se all'epoca forse la Roma non sapeva di poter competere per lo scudetto".
Cosa si sente di dire invece sulle dichiarazioni del ministro La Russa?
"Mi verrebbe da dire sommessamente che il ministro La Russa farebbe bene a occuparsi di più dei soldati italiani in Afghanistan e di riportarli presto in Italia anzichè dire cose ingiustificabili dal punto di vista sportivo.
Dire che il Siena si deve vergognare perchè ha giocato una partita vera con l'Inter nell'ultima giornata di campionato, dove per altro c'èra un rigore per il Siena non dato, vuol dire uccidere il calcio e la lealtà sportiva, uccidere il fatto che ci sono squadre che giocano per salvare la propria credibilità e la trasparenza del campionato. Al Siena andava fatto un plauso. Io credo che abbia perso una buona possibilità per stare zitto, e queste dichiarazioni...

lunedì 17 maggio 2010

Il resoconto dell' ultima giornata di Serie A



Risultati 38^ giornata:

Atalanta-Palermo 1-2
Bari-Fiorentina 2-0
Cagliari-Bologna 1-1
Catania-Genoa 1-0
Chievo-Roma 2-0
Lazio-Udinese 3-1
Milan-Juventus 3-0
Parma-Livorno 4-1
Sampdoria-Napoli 1-0
Siena-Inter 0-1


Gli anticipi
L' ultima giornata del campionato di Serie A si apre sabato sera con due anticipi serali, Lazio-Udinese e Milan-Juventus. Allo stadio Olimpico i biancocelesti di Reja si impongono sui rivali dell' Udinese per tre a uno, grazie alle reti del tedesco Hitzlsperger (prima rete in Serie A per lui), Floccari e Brocchi; per l' Udinese va a segno Di Natale che conquista anche il titolo di capocannoniere (29 gol). Contemporaneamente alla sfida dell' Olimpico, a Milano va di scena il match tra Milan e Juventus: ad inizio anno in molti avrebbero pronosticato che questo match sarebbe valso un posto per i piani alti della classifica, ma,complice la difficile annata dei bianconeri, la partita del Meazza sarà ricordata soprattutto per essere stata l' ultima gara da allenatore del Milan per Leonardo. Il risultato finale di tre a zero per i rossoneri, certifica ancor di più la pessima stagione degli juventini, pronti il prossimo anno a grandi cambiamenti.


Le sfide-scudetto

Gli occhi di quasi tutta Italia sono puntati principalmente su due campi: Siena, per Siena-Inter, e Verona, per Chievo-Roma. I giallorossi dominano il primo tempo al Bentegodi, passano in vantaggio al trennovesimo minuto con Vucinic, e mettono al sicuro il risultato allo scadere della prima frazione con un gran gol di De Rossi. Il secondo tempo...

domenica 16 maggio 2010

GRAZIE ROMA



Grazie a tutti, grazie Roma, grazie ai romani e grazie ai romanisti, quelli veri, i tifosi della Roma.
Grazie a tutti quelli che hanno ripetutamente macinato chilometri e superato gli ostacoli...
Grazie ai nostri cuori, lanciati sempre e comunque oltre le difficoltà.
Grazie a Ranieri e ai giocatori che ci hanno regalato un sogno, ma soprattutto riunito tutti nel nome di una squadra, la squadra più bella del mondo, perchè ha i tifosi più belli del mondo, e loro (noi) si che vincono sempre.
Grazie ai personaggi ambigui, iniqui e spregevoli che popolano questo mondo e che palesano ogni volta la loro vera faccia, ma soprattutto grazie a coloro che vogliono vedere questa faccia perchè sanno tenere gli occhi aperti.
GRAZIE ROMA, GRAZIE!

giovedì 6 maggio 2010

Roma e la Roma


Oggi è un giorno speciale direbbe qualcuno, oggi è un giorno da dimenticare direbbe qualcun altro.
Oggi è un giorno normale dico io. Vai a lavoro, a scuola o in qualunque altro posto ti porti la vita e ti porti dietro sempre un pensiero, un immagine, un frammento di emozione che scorre dentro, naturale come il sangue, come l'amore. Ti porti dentro la Roma e la porti nel cuore.
Un cuore forte, abituato ai colpi ed agli inganni, ai continui attacchi a cui rispondi con la proverbiale autoironia, endemica nel nostro popolo.
E lo sai già come andranno le cose, perchè è chiaro che i tuoi detrattori non aspettavano altro e non tarderanno all'attacco...
Oggi è il giorno dopo una sfida perduta, una sconfitta nel calcio che sembra vita, con il tuo eroe, il simbolo di una squadra, di una tifoseria, di una città, di un popolo, che sta per essere esposto al pubblico nudibrio.
Mentre qualcuno parla, parla e sparla.
Il dato è tratto, la spada è sguainata e non rivedrà il fodero per molto molto tempo.
Se qualcuno ti insulta, ti vessa, ti prende in giro, deve èssere anche consapevole delle conseguenze, altrimenti è uno stolto, e comunque in certa misura è corresponsabile delle tue reazioni.
Oggi i giornalisti con poca fantasia ma con la lingua buona per assaporare i peti altrui, gongolano e preparano i loro articoli pungenti, erudite dimostrazioni di servilismo, oggi come ieri si scaglieranno verso Totti, Roma e i romani con la stessa energia con la quale cercano disperatamente le luci della ribalta.
Un uomo cade e si rialza, spesse volte sopporta, a volte piange, altre ride e gioisce della vita, a volte sbaglia, e a volte chiede scusa.
E contro l'arroganza c'è la disperazione dell'impotenza che ti porta sul piano della violenza, senza che te ne renda conto risucchiato e fagocitato nella mediocrità che vivono i tuoi avversari.
Ma io sono pronto, come sono pronti tutti coloro che ti vogliono bene, che vogliono bene alla Roma, a Roma.
Sono pronto a camminare a testa alta, a riconoscere i miei errori e tornare a dare battaglia.