
domenica 11 aprile 2010
IL MANCHESTER NON TIENE, CHELSEA VERSO IL DOUBLE LO UNITED PAREGGIA CONTRO IL BLACKBURN, I BLUES IN FINALE DI COPPA PROVANO L’ACCOPPIATA

venerdì 9 aprile 2010
Gianluca Pagliuca a RomaCaffè

Walter Bonacina a RomaCaffè

mercoledì 7 aprile 2010
Speciale quarti di Champions League: CSKA Mosca-Inter e Barcellona-Arsenal.Pronostici rispettati in pieno nel ritorno dei primi due quarti di finale di Champions League; nel pomeriggio l' Inter batte per uno a zero, grazie a un gol di Sneijder, il CSKA, mentre alle 20.45 al Camp Nou va di scena il "Leo Messi Show": l' argentino infatti segna quattro gol all' Arsenal, e regala la terza semifinale negli ultimi tre anni al Barcellona.
CSKA MOSCA-INTER
Dopo anni di tentativi falliti, di sconfitte inaspettate (Valencia e Villareal), e cocenti delusioni, l'Inter raggiunge la semifinale di Champions League. Grande merito dell' ottimo cammino europeo dei nerazzurri è sicuramente di Jose Mourinho: il tecnico lusitano infatti si presenta anche a Mosca con le tre punte (Milito, Eto'o e Pandev) più Snejider e con un centrocampo altrettanto offendivo con Stankovic al posto di Thiago Motta. L'Inter, nonostante un ottimo avvio dei padroni di casa, ipoteca la qualificazione già dopo sei minuti grazie a un gol su punizione di Wesley Sneijder, sul cui tiro trova la complicità del distratto portiere russo Akinfeev. I padroni di casa cercano in tutti i modi di riaprire la partita ma è l'Inter ad essere ancora pericolosa con Milito.
Nel secondo tempo i nerazzurri vanno spesso vicino al raddoppio, sia con Stankovic che con Sneijder, ma è Milito ad avere l' occasione più ghiotta per portare la propria squadra sul due a zero: il Principe, ben innescato da Eto'o, si fa ipnotizzare da Akinfeev e a tu per tu col portiere russo calcia centralmente. Nei minuti finali il CSKA cerca timidamente di portare pericoli alla porta di Julio Cesar ma, nonostante qualche buona azione di Dzagoev e M. Gonzales, il risultato non cambia.
Vittoria e passaggio del turno meritati per i nerazzuri a cui ora aspetta l' esame più difficile: in semifinale infatti affronterà il Barcellona campione d' Europa.
BARCELLONA-ARSENAL
La partita del Camp Nou potrebbe sintetizzarsi così: Leo Messi-Arsenal 4-1. E pensare che era stato l'Arsenal a passare in vantaggio per primo, sfruttando una disattenzione difensiva di G. Milito e andando a segno col danese Bendtner. Il sogno degli inglesi è durato ben poco però, giusto il tempo di mettere la palla al centro, passarla a Messi e la partita era di nuovo in parità. Il primo tempo del Barcellona fa capire a tutta l'Europa calcistica che sono ancora i blaugrana la squadra da battere e che, con un Messi in quaste condizioni (tre gol in venticinque minuti), l'Inter dovrà fare la partita perfetta per sperare di raggiungere la finale di Madrid.
Il secondo tempo viaggia su ritmi più bassi rispetto al primo; Wenger cerca di mischiare le carte gettando Eboue ed Eduardo nella mischia, e spostando Sagna al centro della difesa, ma i risultati non si vedono; anzi è il Barcellona a segnare la quarta rete, sempre con Messi che infila Almunia sotto le gambe, dopo un grande assist di Xavi.
Il Barcellona stravince contro un' ottima squadra come l'Arsenal, ma la cosa più importante è che lo fa senza quattro titolari: infatti contro i "gunners" mancavano i difensori Puyol e Pique, il centrocampista Iniesta (entrato solo gli ultimi cinque minuti) e Ibrahimovic in attacco. Guardiola puo essere più che soddisfatto della prova dei suoi anche in vista del super-classico di sabato contro il Real Madrid.
Francesco Perugini
lunedì 5 aprile 2010
Canili e gattili: dalla gestione comunale all'associazionismo. Cosa va e cosa non va

di Mauro Carbonaro
Trattare l’argomento degli animali domestici appare più semplice di quello che si pensa, ma in realtà non è così diffusa e profonda la conoscenza del “mercato” e dei business (il plurale è d’obbligo) attorno agli animali da compagnia.
Annualmente la LAV (Lega Anti Vivisezione, onlus) redige il “Rapporto Zoomafia”. Nel 2009 è stata presentata la decima edizione, illustrata al Senato della Repubblica il 22 giugno 2009.
I numeri presentati dimostrano quanto sia diffuso ed allargato lo sfruttamento dei nostri amici a quattro zampe; dal 1999 ad oggi sono state oltre 100 le operazioni di polizia giudiziaria svolte con la collaborazione, l’ausilio e la partecipazione della LAV (molte indagini hanno avuto inizio dalle denunce dell’osservatorio Zoomafia LAV).
Paradossalmente un problema, comune ad altri contesti criminali, è quello della collusione con apparati della pubblica amministrazione: nel 2008 sono stati 12 i veterinari denunciati nel corso di varie inchieste.
Il business riguardo gli animali si aggira a ben 3 miliardi di euro. Truffe e corse clandestine di cavalli rappresentano un terzo del totale (1 miliardo di euro), mentre il business dei canili e traffico illecito di cuccioli si aggira attorno ai 500 milioni di euro.
Numeri da brividi, da sempre sottostimati, che più organizzazioni criminali comandano senza alcun sentimento.
In Italia sono ben 14 milioni i cani e i gatti presenti, primato europeo di animali da compagnia. L’Est Europa ha il deplorevole primato di importazione di cani (per lo più importazioni illecite), con ben 500mila (Ungheria e Slovacchia su tutte). Da questi numeri dipendono di conseguenza i giri d’affari attorno all’abbandono degli animali. Stimati per 500 milioni di euro i business delle convenzioni con le amministrazioni locali per l’apertura di canili, con vere gare d’appalto al ribasso per la creazioni di strutture fatiscenti, lasciate aperte per anni, solamente per accaparrarsi finanziamenti provenienti da comuni e regioni.
Al 2008 i numeri dei cani randagi erano:
1. Puglia 70.671
2. Campania 70.003
3. Sicilia 68.000
4. Calabria 65.000
5. Lazio 60.000
Decine i casi di canili non autorizzati, sequestri avvenuti constatando strutture in completo degrado (come il caso del canile “Le Tre Querce” a Pomezia, il 28 agosto 2008). Altri sequestri a Sermoneta, Fondi, Terracina, Aprilia. Nell’aprile 2008 a campo di Carne (Latina) 46 cani, 14 gatti in stie da pollaio, 13 capre, 1 cavallo, con il proprietario denunciato per maltrattamento.
Nel Comune di Roma l’A.V.C.P.P. (Associazione Volontari Canile di Porta Portese) gestisce il più grande canile comunale di Roma, nella zona della Muratella. Negli ultimi 15 la gestione dei canili e gattili è cambiata, con dei leggeri miglioramenti e l’istituzione, dal 1994, dell’Ufficio per i Diritti degli Animali.
Affiancato alla gestione comunale, sono da rilevare le tante associazioni auto finanziate nella Capitale, nate e gestite completamente da volontari.
Dal 2004, presso i giardini dell’Ospedale Forlanini di Roma, l’associazione A.Z.A.L.E.A. (Associazione Zampa Amica Liberi Ecologisti Animalisti) provvede alle necessità di più di 270 gatti, curando e sostenendo gatti randagi in difficoltà.
Daniela Froldi, presidente dell’associazione, nonché responsabile del gattile Forlanini, racconta quante siano le difficoltà di una gestione autofinanziata, ma con l’amore e la cura dei volontari, grazie anche agli eventi organizzati per la raccolta fondi, da più di 6 anni questa struttura riesce a sopravvivere e migliorare giorno dopo giorno, benché non esista alcun tipo di profitto.